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Francia, strage di bambini: ne muore un altro nell’auto. Pride annullato per il caldo

(afp)

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Il vento dell’Atlantico comincia appena a spingere verso la Germania la cappa di aria rovente che ha schiacciato la Francia per giorni. Le temperature scendono lentamente, alcuni dipartimenti escono dal bollino rosso, ma l’emergenza non è finita. Anzi, il governo teme adesso l’onda lunga della “canicule” con i pronto soccorso sotto pressione, molti decessi a domicilio ancora difficili da contare. Il premier Sébastien Lecornu ha proposto di mobilitare i postini durante i loro giri quotidiani, perché possano «effettuare visite di individuazione» presso le persone anziane o isolate. Una nuova unità di crisi è stata attivata per richiamare medici e infermieri dalle ferie. L’esecutivo non vuole ripetere gli errori del 2003, quando la Francia fu avvolta da un’ondata di calore simile che provocò 15 mila morti, molti dei quali anziani.

Il vento dell’Atlantico comincia appena a spingere verso la Germania la cappa di aria rovente che ha schiacciato la Francia per giorni. Le temperature scendono lentamente, alcuni dipartimenti escono dal bollino rosso, ma l’emergenza non è finita. Anzi, il governo teme adesso l’onda lunga della “canicule” con i pronto soccorso sotto pressione, molti decessi a domicilio ancora difficili da contare. Il premier Sébastien Lecornu ha proposto di mobilitare i postini durante i loro giri quotidiani, perché possano «effettuare visite di individuazione» presso le persone anziane o isolate. Una nuova unità di crisi è stata attivata per richiamare medici e infermieri dalle ferie. L’esecutivo non vuole ripetere gli errori del 2003, quando la Francia fu avvolta da un’ondata di calore simile che provocò 15 mila morti, molti dei quali anziani.

Ma intanto il simbolo più terribile di questa settimana di fuoco resta la morte di tanti giovani annegati per essersi tuffati in zone vietate alla balneazione, con oltre quaranta vittime, e di bambini soffocati in macchine diventate trappole roventi. L’ultimo caso è a Marsiglia dove un piccolo di 18 mesi è stato trovato in stato di ipertermia nel campus dell’ospedale universitario La Timone. Sarebbe stato dimenticato dal padre nel veicolo, parcheggiato nell’area della facoltà di medicina. I vigili del fuoco lo hanno trasportato al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale, ma non c’è stato nulla da fare. Il giorno prima, nell’hinterland di Parigi, un bambino di tre anni era stato ritrovato senza vita nel veicolo dei genitori. Lunedì, nel sud, altri due bambini erano morti chiusi nell’abitacolo.

Oggi i dipartimenti in vigilanza rossa dovrebbero scendere a cinquanta, undici in meno rispetto a venerdì, con altri passaggi verso l’arancione previsti nella serata. Ma le “condizioni canicolari” proseguiranno su una parte della Francia durante il fine settimana e le autorità temono soprattutto l’effetto ritardato dell’ondata di calore. La ministra della Salute si è detta «preoccupata per il verificarsi di decessi a domicilio sull’insieme del territorio», senza poter ancora fornire cifre. Lecornu ha chiesto di concentrare la vigilanza «in particolare sulle persone isolate a casa», facendo appello alla «solidarietà». Anche il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, ha evocato una «mortalità in aumento», senza precisare il bilancio.

Dopo aver vietato il consumo e la vendita di alcol in previsione della partita della nazionale francese ieri sera, le prefetture hanno annullato o rinviato molti raduni. La Marche des Fiertés, la marcia pride che era prevista oggi nella Capitale, è stata rinviata. Cancellato anche il festival Solidays, che l’anno scorso aveva accolto 260mila persone in tre giorni. Sono stati invece mantenuti ieri gli esami di fine scuola media per oltre 850 mila studenti, spesso in aule surriscaldate. Il governo, insieme a Edf e ad altri organismi pubblici, ha annunciato uno stanziamento straordinario per finanziare d’urgenza sistemi di raffrescamento e lavori negli edifici scolastici.

Almeno 150 milioni di persone in Europa hanno vissuto in questi giorni con temperature superiori ai 35 gradi ma la Francia, dove nel 2015 furono firmati gli accordi di Parigi sul clima, appare oggi più impreparata, quasi in panico, davanti alla nuova normalità del caldo estremo. Emmanuel Macron ha respinto l’accusa di non aver fatto abbastanza per anticipare l’impatto del riscaldamento climatico durante i suoi due mandati, insistendo sul carattere «totalmente inedito» dell’attuale ondata di calore. «Non ci si adatta a un picco che oggi non ha equivalenti in Europa e nella nostra storia» ha dichiarato davanti alla stampa durante il vertice franco-italiano ad Antibes. Anche lì, sotto il sole della Costa Azzurra, il caldo è diventato una prova fisica con delegazioni e giornalisti lasciati a lungo all’aperto, ventagli improvvisati, bottigliette d’acqua distribuite in ritardo. Alla fine della conferenza stampa, Macron si è dovuto scusare con gli ospiti italiani.

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