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L’afa infiamma l’Europa. Nel weekend più temuto l’Italia supera i 40 gradi

(agf)

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Nel continente 150 milioni di persone sopra i 35 gradi di temperatura, quasi uno su tre. Record in Germania e Gran Bretagna. In Belgio salta la rievocazione di Waterloo
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Ieri in Europa 150 milioni di persone hanno superato i 35 gradi di temperatura: quasi uno su tre. La Gran Bretagna per il terzo giorno consecutivo ha ritoccato il record per il mese di giugno: 37,3 gradi. Le chiamate al pronto soccorso sono aumentate del 50 per cento, fa sapere il London Ambulance Service.

Anche la Germania ha infranto il suo primato con 41,3 gradi, inglobata da ieri nell’anticiclone torrido in espansione verso est. L’asfalto ha iniziato a liquefarsi sull’autostrada A2, nella parte orientale del Paese, danneggiando una trentina di auto prima dell’ordine di fermare il traffico. In Svezia sui binari deformati dal caldo un treno è deragliato vicino Stoccolma.

L’Italia dovrebbe raggiungere il picco domani, con 40 gradi e più in alcune zone della Pianura Padana e in città come Firenze o Roma. Qui l’ospedale pediatrico Bambino Gesù ha fatto sapere che un accesso al pronto soccorso su quattro è legato all’afa. Le città con il bollino rosso resteranno 18 su 27 fino a domenica…

Ieri in Europa 150 milioni di persone hanno superato i 35 gradi di temperatura: quasi uno su tre. La Gran Bretagna per il terzo giorno consecutivo ha ritoccato il record per il mese di giugno: 37,3 gradi. Le chiamate al pronto soccorso sono aumentate del 50 per cento, fa sapere il London Ambulance Service.

Anche la Germania ha infranto il suo primato con 41,3 gradi, inglobata da ieri nell’anticiclone torrido in espansione verso est. L’asfalto ha iniziato a liquefarsi sull’autostrada A2, nella parte orientale del Paese, danneggiando una trentina di auto prima dell’ordine di fermare il traffico. In Svezia sui binari deformati dal caldo un treno è deragliato vicino Stoccolma.

L’Italia dovrebbe raggiungere il picco domani, con 40 gradi e più in alcune zone della Pianura Padana e in città come Firenze o Roma. Qui l’ospedale pediatrico Bambino Gesù ha fatto sapere che un accesso al pronto soccorso su quattro è legato all’afa. Le città con il bollino rosso resteranno 18 su 27 fino a domenica.

«È possibile che questa ondata di calore venga ricordata come fenomeno record. Ma è presto per dirlo. Ci siamo ancora in mezzo» spiega Clare Nullis, portavoce dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, ente affiliato all’Onu. Senza il contributo del cambiamento climatico «quest’ondata di caldo sarebbe impossibile. Un fenomeno simile non sarebbe accaduto 40 o 50 anni fa» scrive il World Weather Attribution, ente scientifico che studia i legami fra eventi meteo estremi e crisi del clima.

«In Europa, rispetto all’era preindustriale, la temperatura media è aumentata di 2,4 gradi, assai più degli 1,4 gradi di media mondiale» aggiunge Carlo Buontempo, direttore del Servizio Cambiamento Climatico del programma europeo Copernicus.

«Anche le temperature del mare sono molto alte al momento. Il calore dell’acqua impedisce all’aria di rinfrescarsi la notte, mantenendo le minime alte. Se siamo costretti a dormire con più di 25 gradi, il peso dell’ondata di calore diventa insopportabile. Non è un caso che l’aumento delle vittime per stress termico in Europa sia stato del 30 per cento negli ultimi vent’anni».

Fra le vittime del caldo c’è anche Stefano Tonin, l’operaio di 57 anni che forse mercoledì non doveva trovarsi al lavoro nel cantiere di San Martino Lupari, in provincia di Padova, alle 14.30 con una temperatura di 36 gradi. La procura del capoluogo ieri ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Un’ordinanza regionale vieta infatti il lavoro all’aperto, durante questi giorni torridi, dalle 12.30 alle 16.

A Montesilvano, in provincia di Pescara, un turista di 81 anni è morto ieri sulla spiaggia. Il disagio poi che si vive nelle scuole ancora aperte (nidi e infanzia) ha portato a Milano a una raccolta firme che in poche ore ha raggiunto cinquemila adesioni, sulla scia della foto di un termometro a 36 gradi scattata in una classe. Sempre a Milano, il Pride di oggi è stato rimandato di due ore: dalle 15 alle 17.

L’aria condizionata, messa a dura prova, ha ceduto anche nella sede della Commissione Europea a Bruxelles. Gli impianti sono stati fermati tra il primo e il settimo piano, ma non al tredicesimo, dove lavora Ursula von der Leyen. L’allerta rossa in Belgio ha fatto cancellare la tradizionale rievocazione storica della battaglia di Waterloo, ma non ha frenato il lavoro della presidente della Commissione, sul cui tavolo passano tra l’altro i provvedimenti del Green Deal che dovrebbero salvaguardare l’ambiente.

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