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Record di notti tropicali. “Minime sempre sopra i 25. Così la salute è in pericolo”

(afp)

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Caduti molti primati, anche dopo il tramonto: “Dormire a temperature elevate può essere letale come un colpo di calore”
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Non è solo a mezzogiorno che si battono i record di temperatura. Questa ondata di calore sta facendo cadere anche diversi primati notturni. A Bolzano a giugno non si era mai sudato tanto nel sonno quanto ieri, con 25,4 gradi di minima. Niente a che vedere con Milano, dove la notte è trascorsa senza che il termometro scendesse sotto ai 27, mentre a Genova, Torino e Bologna si è rimasti sopra ai 26.

Per i tedeschi di Bad Bergzabern (nell’ovest del paese), sicuramente meno abituati di noi, è stato un trauma dormire a 26,2 gradi. Record di temperatura minima battuti anche in Gran Bretagna (23,5 gradi) e a Parigi. Nella capitale francese lunedì scorso è stato superato sia il primato di giorno con 37,7 gradi che quello di notte con 24,2. Basterebbe in realtà super…

Non è solo a mezzogiorno che si battono i record di temperatura. Questa ondata di calore sta facendo cadere anche diversi primati notturni. A Bolzano a giugno non si era mai sudato tanto nel sonno quanto ieri, con 25,4 gradi di minima. Niente a che vedere con Milano, dove la notte è trascorsa senza che il termometro scendesse sotto ai 27, mentre a Genova, Torino e Bologna si è rimasti sopra ai 26.

Per i tedeschi di Bad Bergzabern (nell’ovest del paese), sicuramente meno abituati di noi, è stato un trauma dormire a 26,2 gradi. Record di temperatura minima battuti anche in Gran Bretagna (23,5 gradi) e a Parigi. Nella capitale francese lunedì scorso è stato superato sia il primato di giorno con 37,7 gradi che quello di notte con 24,2. Basterebbe in realtà superare i 20 gradi per rientrare nella definizione di “notte tropicale”.

«L’esposizione al caldo per molti giorni consecutivi, soprattutto quando le temperature si mantengono alte la notte, porta l’organismo a iniziare ogni nuova giornata già in condizioni di stress», spiega un comunicato congiunto di Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e Organizzazione meteorologica mondiale (Omm).

Il caldo notturno e l’umidità, oltre alle temperature massime, sono i valori che — secondo una stima del settimanale Economist — renderanno questa ondata di calore particolarmente letale, con 12mila vittime in tutta Europa. «Sudare per 7 o 8 ore di notte senza bere comporta una perdita di liquidi importante» aggiunge Alessandro Riccardi, presidente Simeu (Società italiana di medicina dell’urgenza) e direttore del pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona a Pietra Ligure. «Ogni stress, caldo incluso, porta poi a un aumento della risposta del sistema nervoso simpatico, quindi della frequenza cardiaca».

Dovremmo abituarci, perché secondo il World Weather Attribution, ente scientifico che studia i legami fra eventi meteo estremi e crisi del clima, in Europa occidentale le temperature notturne stanno aumentando a un ritmo doppio rispetto alla media del cambiamento climatico. «Se poi parliamo del caldo che fa dentro casa, specialmente nelle città, andiamo ben oltre i 25-26 gradi» aggiunge Marco Morabito, primo ricercatore dell’Istituto di Bioeconomia del Cnr, specializzato nello studio degli effetti del meteo sulla salute.

«Il calore assorbito dalle mura degli edifici durante le ore di sole viene rilasciato durante la notte. Se durante il giorno non si sono ombreggiate le stanze, si è cucinato o sono stati tenuti accesi gli elettrodomestici, è facile raggiungere o superare i 30 gradi anche indoor. Se poi pensiamo che oltre il 40% delle abitazioni in Italia è privo di aria condizionata, anche la casa può diventare un ambiente a rischio durante le ondate di calore».

Dormire tutta la notte con i condizionatori resta comunque sconsigliato, a meno che non ci si limiti al deumidificatore. «E non sempre è possibile tenere le finestre aperte, sia per il rumore che per il rischio di furti» aggiunge Morabito.

Le città di mare potrebbero beneficiare dell’effetto mitigatore dell’acqua, che è sempre più fresca dell’aria. Ma questa ondata di calore non sta risparmiando neanche il Mediterraneo. Il Tirreno la scorsa settimana si è mantenuto sempre tra massime di 26-27 gradi, mentre la media del periodo è 20. A maggio il servizio europeo di monitoraggio del clima Copernicus aveva registrato un’ondata di calore severa nel Mediterraneo occidentale e sulle coste atlantiche di Francia, Spagna e Gran Bretagna: proprio le nazioni più colpite dall’ondata di calore attuale. In assenza dell’effetto rinfrescante dell’acqua, le temperature dell’aria restano alte anche dopo il tramonto del sole.

«Durante il sonno la temperatura del corpo dovrebbe abbassarsi, il sistema cardiovascolare riposarsi e lo stress sciogliersi» aggiunge Armel Castellan, anche lui esperto dell’ufficio congiunto di Oms e Omm. «Quando le notti restano calde, il recupero non può avvenire. L’organismo resta in uno stato di tensione continua. Per questo la gravità delle ondate di calore dovrebbe essere misurata in termini di temperature minime, non massime».

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