Oggi e domani l’Italia è coperta dai bollini rossi, con 25 città in allerta massima per l’afa. Fanno eccezione solo Messina e Reggio Calabria. Trenta milioni di persone (un italiano su due) hanno vissuto ieri con almeno 35 gradi.
Le statistiche che parlano di 1.300 morti in Europa in una settimana (la fonte è l’Organizzazione Mondiale della Sanità), prendono forma con volti e nomi. Ieri un uomo di 86 anni e una donna di 74 sono morti in ospedale a Genova. Avevano una temperatura corporea di 42 e 43 gradi ed erano disidratati.
Un imbianchino di 64 anni ha perso la vita lavorando in un hotel di Abano Terme. In Francia, dove pure la “canicule” recede, due gemelle di 15 mesi sono morte per disidratazione. I genitori sono stati arrestati e gli altri quattro figli della cop…
Oggi e domani l’Italia è coperta dai bollini rossi, con 25 città in allerta massima per l’afa. Fanno eccezione solo Messina e Reggio Calabria. Trenta milioni di persone (un italiano su due) hanno vissuto ieri con almeno 35 gradi.
Le statistiche che parlano di 1.300 morti in Europa in una settimana (la fonte è l’Organizzazione Mondiale della Sanità), prendono forma con volti e nomi. Ieri un uomo di 86 anni e una donna di 74 sono morti in ospedale a Genova. Avevano una temperatura corporea di 42 e 43 gradi ed erano disidratati.
Un imbianchino di 64 anni ha perso la vita lavorando in un hotel di Abano Terme. In Francia, dove pure la “canicule” recede, due gemelle di 15 mesi sono morte per disidratazione. I genitori sono stati arrestati e gli altri quattro figli della coppia, di 3, 4, 5 e 6 anni ricoverati. Si aggiungono ai 4 bimbi morti nei giorni scorsi in auto da soli in Francia.
Anche se in Italia il Ministero della Salute esclude un aumento della mortalità fra le persone con più di 65 anni, le chiamate al 118 sono aumentate del 12-15%. A Genova solo ieri 10 persone sono state ricoverate per il caldo. Non sono solo anziani: c’è anche un ragazzo di 19 anni colpito da sincope.
L’aria condizionata ha ricevuto il sostegno ufficiale dell’Unione Europea: l’uso è «necessario» per «un ambiente adeguato al lavoro e al riposo». Non che dell’endorsement ci fosse bisogno. Gli oltre 56 gigawatt di consumi elettrici ieri in Italia sono stati il record dell’anno. Hanno superato i consumi attesi di 1,5 gigawatt. A corto di energia, la rete ha ceduto in Liguria, a Padova e Firenze.
Con l’anticiclone africano che schiaccia soprattutto l’Europa centrale, ieri è toccato alla Slovacchia registrare il suo record: 41 gradi. L’Ungheria ha imposto agli impiegati statali il lavoro da casa. I condizionatori pesano in modo grave sulla rete ucraina già colpita dalla guerra. In Italia da giovedì l’ondata di calore vivrà una pausa. Si attendono temporali anche molto forti, vista l’energia termica accumulata dall’atmosfera. Le prime perturbazioni hanno già colpito l’Europa del Nord, soprattutto la Francia, le Alpi italiane e le città di Milano e Torino.
I bollini rossi del Ministero della Salute per il caldo convivono con l’allerta gialla della Protezione Civile per il rischio idrogeologico, sia nella parte settentrionale del paese che lungo gli Appennini, fino alla Basilicata.
Passate le perturbazioni, a partire dal prossimo fine settimana le temperature torneranno a salire, anche se a livelli leggermente inferiori rispetto a oggi. Un’ondata di calore colpirà anche gli Stati Uniti, alle prese con enormi incendi che ieri hanno ucciso tre pompieri. La siccità del bacino del Po e dei laghi del settentrione non avrà sollievo per le piogge di giovedì. Il mare è già risalito lungo il delta del fiume per 18 chilometri. Le irrigazioni sono state sospese nella zona della foce.