Cronaca

Glamping di lusso davanti a Tavolara, ora è stop definitivo: il Governo revoca il via libera

Glamping di lusso davanti a Tavolara, ora è stop definitivo: il Governo revoca il via libera

Prima l’alt del Comune, ora il dietrofront di Palazzo Chigi: il progetto prevedeva la realizzazione di bungalow di lusso. La società: “Faremo ricorso”

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Quello che fino a pochi giorni fa era soltanto un provvedimento adottato dal Comune di Loiri Porto San Paolo è diventato definitivo. Il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio ha infatti revocato l'autorizzazione unica rilasciata il 6 febbraio 2026 nell'ambito della Zona economica speciale (Zes), cancellando il via libera al progetto del glamping di lusso previsto a Cala Finanza, di fronte all'isola di Tavolara.

Marcia indietro del Governo

La decisione del Governo arriva dopo che il Consiglio comunale aveva revocato in autotutela la delibera del novembre 2025 che aveva consentito la riclassificazione urbanistica dell'area, passaggio indispensabile per la realizzazione dell'intervento. Venuto meno il presupposto autorizzativo a livello locale, anche Palazzo Chigi ha ritirato la propria autorizzazione, trasformando quello che sembrava un semplice stop amministrativo in un blocco definitivo del progetto.

Il progetto: bungalow di lusso

L'intervento, presentato dalla società italo-brasiliana Tavolara Bay Srl, prevedeva la realizzazione di un glamping con bungalow di lusso nei pressi di Villa Joy, la storica residenza affacciata su Tavolara costruita alla fine degli anni Sessanta e recentemente acquistata dalla holding immobiliare brasiliana JHSF. La Regione Sardegna aveva precisato nei giorni scorsi che non era mai stato presentato alcun progetto per un resort, ma esclusivamente quello relativo al campeggio di lusso.

Le proteste di cittadini e ambientalisti

Lo stop arriva al termine di giorni di forti contestazioni. Proprio nelle ultime ore cittadini e associazioni ambientaliste avevano organizzato un presidio a Cala Finanza, mentre sul web era stata avviata una raccolta firme per chiedere il blocco dell'intervento. Per il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, la revoca rappresenta «una vittoria del principio di leale collaborazione tra istituzioni». «È la dimostrazione – ha dichiarato – che quando un Comune esercita con serietà e rigore le proprie prerogative, lo Stato sa ascoltare. E sa correggersi».

Todde: «Il Governo ha dovuto fare un passo indietro»

Soddisfazione anche da parte della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. «Su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all'evidenza e fare un passo indietro», ha commentato. Alla decisione hanno espresso apprezzamento anche il Movimento 5 Stelle, Legambiente e Italia Nostra.

La società prepara il ricorso

Di segno opposto la reazione della società Tavolara Bay, che si dice «profondamente sconcertata» e annuncia di valutare le iniziative legali da intraprendere, denunciando «l'incertezza del quadro legislativo».

La vicenda ha immediatamente acceso anche il confronto politico. Fratelli d'Italia e Forza Italia respingono le accuse rivolte al Governo, sostenendo che la procedura Zes fosse stata avviata solo dopo il via libera del Comune e accusando centrosinistra e Movimento 5 Stelle di utilizzare il caso per fini propagandistici.

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