Maturità troppo vicina alla fine delle lezioni. E i dirigenti scolastici di quattro regioni chiedono l’anticipo della chiusura dell’anno scolastico. Gli esami conclusivi del secondo grado sono ormai alle battute finali: il grosso delle commissioni ha terminato i lavori pubblicando gli esiti finali. E già si pensa al prossimo anno scolastico.
Nel decreto dello scorso 10 giugno sul calendario scolastico per il 2026/2027, è stata pubblicata anche la data di avvio dei prossimi esami di maturità. Nel 2027, si tornerà a svolgere il compito d’Italiano a metà settimana: mercoledì 16 giugno 2027. Una data che in diverse regioni è eccessivamente prossima alla chiusura dell'anno scolastico, deliberato dalle giunte regionali con largo anticipo.
Il calendario…
Maturità troppo vicina alla fine delle lezioni. E i dirigenti scolastici di quattro regioni chiedono l’anticipo della chiusura dell’anno scolastico. Gli esami conclusivi del secondo grado sono ormai alle battute finali: il grosso delle commissioni ha terminato i lavori pubblicando gli esiti finali. E già si pensa al prossimo anno scolastico.
Nel decreto dello scorso 10 giugno sul calendario scolastico per il 2026/2027, è stata pubblicata anche la data di avvio dei prossimi esami di maturità. Nel 2027, si tornerà a svolgere il compito d’Italiano a metà settimana: mercoledì 16 giugno 2027. Una data che in diverse regioni è eccessivamente prossima alla chiusura dell'anno scolastico, deliberato dalle giunte regionali con largo anticipo.
Il calendario scolastico veneto
Le regioni italiane hanno da tempo deliberato i calendari del prossimo anno scolastico. Ma il decreto del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, con avvio della maturità il 16 giugno, ne mette in difficoltà più d’una. Il caso più eclatante si registra in Veneto dove, secondo il decreto regionale pubblicato lo scorso mese di aprile, le lezioni termineranno sabato 12 giugno del 2027. E per gli scrutini delle scuole superiori rimarrebbe un solo pomeriggio: proprio quello del 12 giugno. Perché due giorni prima della prova di Italiano, il 14 giugno, si insedieranno le commissioni di maturità giugno 2027. E il 13 giugno cade di domenica. Dopo la levata di scudi dei dirigenti scolastici veneti, l’assessora all’Istruzione Valeria Mantovan ha tranquillizzato tutti dichiarando che ritirerà la delibera e per rivedere l’intero calendario scolastico regionale.
Tre regioni in bilico
Anche in Sicilia, Piemonte e Toscana i dirigenti scolastici sono preoccupati: nelle tre realtà regionali, le lezioni termineranno il 10 giugno 2027 e per gli scrutini resterà poco tempo: il 10 pomeriggio, l’11 e il 12 giugno.
Basteranno due giorni e mezzo per fare tutti gli scrutini? “No, non bastano”, dichiara Enzo Salcone, che dirige lo storico liceo Cavour di Torino. Il decreto sul calendario scolastico del Piemonte consente di anticipare la chiusura delle lezioni per svolgere gli scrutini. Ma per le sole quinte classi. “Diciamo che finendo il 10 giugno – continua Salcone – e anticipando di un paio di giorni lo spazio di manovra esiste. Ma con grandi difficoltà organizzative, soprattutto nelle scuole che hanno 60/70 classi”.
È d’accordo, a più di mille e 500 chilometri di distanza Matteo Croce, a capo del liceo delle Danilo Dolci di Palermo. “Rivendico il diritto/dovere – dichiara Croce – di prendere parte attiva agli scrutini finali di tutte e 72 classi. Ritengo – continua – che basti distanziare di qualche altro giorno la fine dell’anno scolastico con l’inizio esami. Mi pare di ricordare che mai è accaduto che le date di fine e inizio siano state così ravvicinate”. Anche nel provvedimento siciliano i dirigenti scolastici potrebbero anticipare la chiusura dell’anno scolastico di un paio di giorni, ma solo per garantire gli scrutini delle quinte classi, che in due giorni e mezzo si possono svolgere.
Il fatto è che le scuole hanno necessità di completare le valutazioni finali di tutte le classi perché, successivamente, i docenti vengono impegnanti alla maturità, parte come commissari esterni e parte come membri interni. E le regioni in difficoltà potrebbero non essere soltanto Veneto, Piemonte, Toscana e Sicilia: tempi risicati per gli scrutini finali anche in Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta dove le lezioni si concluderanno il 9 giugno 2027.