Arrestati in Francia i cinque ladri che rapinarono Alain Prost nella sua villa sul lago di Ginevra
di Franco ZantonelliLo scorso 19 maggio cinque malviventi fecero irruzione nella villa di Alain Prost a Nyon, sul lago di Ginevra, procurarono un trauma cranico all’ex-campione del mondo di Formula Uno, costrinsero il figlio ad aprire la cassaforte e si fecero consegnare il contenuto, tra cui alcuni orologi di lusso.
Prost è testimonial del marchio Richard Mille. Parliamo di pezzi che possono costare fino a un milione di franchi (1,1 milioni di euro). Dopo la rapina i cinque sparirono, si suppose attraversando il vicino confine con la Francia. È così è stato, visto che i componenti della banda sono stati arrestati mercoledì primo luglio, nella regione parigina.
Due minorenni nella banda
A meno di un mese e mezzo dalla rapina, la Procura francese di Pontoise, ci…
Lo scorso 19 maggio cinque malviventi fecero irruzione nella villa di Alain Prost a Nyon, sul lago di Ginevra, procurarono un trauma cranico all’ex-campione del mondo di Formula Uno, costrinsero il figlio ad aprire la cassaforte e si fecero consegnare il contenuto, tra cui alcuni orologi di lusso.
Prost è testimonial del marchio Richard Mille. Parliamo di pezzi che possono costare fino a un milione di franchi (1,1 milioni di euro). Dopo la rapina i cinque sparirono, si suppose attraversando il vicino confine con la Francia. È così è stato, visto che i componenti della banda sono stati arrestati mercoledì primo luglio, nella regione parigina.
Due minorenni nella banda
A meno di un mese e mezzo dalla rapina, la Procura francese di Pontoise, cittadina capitale del dipartimento della Val-d’Oise, a una trentina di km da Parigi, ha annunciato il fermo di cinque giovani, sospettati di “brigandage”, o banditismo.
Tre di loro, di età compresa tra i 21 e i 22 anni, sono finiti in carcere e rischiano una condanna fino a 30 anni di reclusione. Gli altri 2 membri della banda, di 16 e 17 anni, sono stati posti sotto custodia giudiziaria. Come ha reso noto l’emittente France-Info, i 5, sono stati individuati grazie a un’indagine condotta dalla polizia di Versailles e dalla gendarmeria.
I fruttuosi blitz dei malviventi francesi in Svizzera
Le accuse nei confronti dei cinque vanno dalla rapina a mano armata, al sequestro di persona, all'associazione a delinquere. Si conferma, in tal modo, la predilezione della malavita francese nei confronti delle ricche residenze svizzere, facilitata dalla porosità della frontiera tra i due paesi.
Ancora di recente bande di giovanissimi, provenienti dalle periferie transalpine, hanno rapinato, su commissione, auto di lusso, esposte negli show-room di alcune concessionarie. Vetture che, una volta giunte in Francia, vengono occultate all’interno di container, caricate su navi mercantili e portate in Nordafrica.
Quanto ad Alain Prost, si è ripreso dopo la rapina, visto che è successivamente partito per Dubai.