Abbiamo chiesto più volte di poter leggere i tabulati dei ritardi, non ci sono mai stati dati. Alla fine abbiamo contato da soli: sono stati accumulati 7 anni e mezzo di ritardi nei primi 6 mesi del 2026». Per il vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, il deputato Pd Andrea Casu, adesso la misura è colma: «È un fallimento totale. Al caos treni si somma il carburante alle stelle: così rischiano di bloccare l’estate degli italiani»
I nuovi disagi per i pendolari sono causati dai cantieri?
«Il problema non sono i cantieri, ma un ministro incapace di occuparsi degli effetti dei cantieri».
Si sarebbe potuto fare di più?
«Se vediamo una situazione fuori controllo, non è solo per il cantiere di Firenze, ma abbiamo riscontrato almeno altri cinque inconvenie…
Abbiamo chiesto più volte di poter leggere i tabulati dei ritardi, non ci sono mai stati dati. Alla fine abbiamo contato da soli: sono stati accumulati 7 anni e mezzo di ritardi nei primi 6 mesi del 2026». Per il vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, il deputato Pd Andrea Casu, adesso la misura è colma: «È un fallimento totale. Al caos treni si somma il carburante alle stelle: così rischiano di bloccare l’estate degli italiani»
I nuovi disagi per i pendolari sono causati dai cantieri?
«Il problema non sono i cantieri, ma un ministro incapace di occuparsi degli effetti dei cantieri».
Si sarebbe potuto fare di più?
«Se vediamo una situazione fuori controllo, non è solo per il cantiere di Firenze, ma abbiamo riscontrato almeno altri cinque inconvenienti tecnici. Va da sé che la combinazione dei guasti e della deviazione dell’alta velocità crea un effetto a valanga anche sui regionali».
Avevate già lanciato l’allarme nei giorni scorsi alla Camera. È la cronaca di un disastro annunciato?
«Nell’ultimo minuto utile di lavori in aula avevamo chiesto al governo di aprire gli occhi sulla gravità della situazione e intervenire drasticamente per non abbandonare i cittadini al totale caos organizzativo».
E invece?
«In una situazione al limite che solo il governo finge di non vedere, adesso sarebbe necessaria una assunzione di responsabilità politica».
In che senso?
«Se viene aumentato il tempo di percorrenza dell’alta velocità, raddoppiando il tempo della corsa, è intollerabile che i prezzi rimangano gli stessi. Chi si mette in viaggio ogni giorno deve affrontare immense difficoltà, mentre il governo non fa nulla. Salvini è un ministro in fuga, non perde occasione di dire che vuole andare via dal ministero e scappa dal confronto parlamentare. Mentre il governo pensa solo alla legge elettorale, la situazione delle ferrovie peggiora di giorno in giorno».