Dimagrire non è sempre faticoso. Un segreto, a prima vista controintuitivo, è infatti dormire di più. Sonno e metabolismo hanno un legame osservato da tempo. Molti suoi dettagli però ancora sfuggono ai ricercatori. Un esperimento all’università della Columbia oggi ha trovato che anche una carenza di sonno leggera, comune a buona parte delle persone, è sufficiente a far guadagnare peso.
L’esperimento: meno sonno più peso
A un centinaio di volontari di ogni età è stato chiesto di andare a letto 80 minuti più tardi rispetto alle loro abitudini. In un mese e mezzo – la durata del test – le loro bilance hanno misurato un aumento di peso di un pound (450 grammi).
Nonostante la parte attiva della giornata si fosse allungata, l’attività fisica si era ridotta: in media 17 minuti di meno al giorno.
Anche le proteine che segnalano un’infiammazione del cuore e la propensione al diabete aumentano con la carenza di sonno. Gli effetti, sia sul peso che sulla salute generale, sono particolarmente evidenti nei volontari dai 50 anni in su.
Perché molte diete non funzionano
Lo studio dimostra che la forma fisica non dipende solo dal conteggio delle calorie e che per la dieta non basta usare la calcolatrice.
“Spesso ci si concentra su un’alimentazione sana e su un buon livello di attività fisica, ma questa visione è semplicistica. Uno stile di vita molto rigido può essere anche difficile da mantenere nel lungo periodo” spiega nello studio uscito ieri su Annals of Internal Medicine la nutrizionista della Columbia Marie-Pierre St-Onge, coordinatrice dell’esperimento.
Il legame fra sonno e peso
Gli studi del passato avevano cercato di chiarire il rapporto fra peso e sonno soprattutto costringendo i volontari a grossi sacrifici per periodi brevi. Dormire 4 ore per notte, si era visto, provoca un aumento degli ormoni che stimolano l’appetito come la grelina.
La stanchezza rende più difficile l’esercizio fisico, vista la sensazione di spossatezza. Indebolisce poi i meccanismi cerebrali di autocontrollo, spingendo il sistema del piacere e della ricompensa a cercare soddisfazione nel cibo, specialmente se dolce.
Un esperimento condotto all’università di Chicago nel 2022 e simile a quello di oggi aveva calcolato che 80 minuti di sonno in più durante la notte, in persone costantemente deprivate, portava a un consumo medio di 270 calorie in meno durante il giorno.
Come cambia il metabolismo fra giorno e notte
Assumere calorie, poi, non ha gli stessi effetti a tutte le ore. Il metabolismo è più attivo con la luce del giorno. Rallenta la sera e ancor più la notte, quando i ritmi circadiani prevedono che l’organismo riposi.
Sminuendo ancora una volta il ruolo della calcolatrice, si è visto che a parità di calorie i pasti notturni tendono a far ingrassare di più.
La condizione sperimentata alla Columbia oggi – una deprivazione di sonno leggera, ma prolungata nel tempo - mima invece in modo fedele quel che accade a molte persone, inclusi bambini e adolescenti.
Guadagnare un pound può sembrare poco grave, ma l’aumento nasce da un esperimento durato solo un mese e mezzo. Spesso invece l’abitudine di colonizzare le ore notturne per lavoro o hobby dura tutta la vita.