Fentanyl: dopo il maxifurto, stretta su custodia e tracciabilità e controlli più serrati
di Alessandra ZinitiControlli rafforzati e un tavolo tecnico per definire nuove norme e protocolli sulla tracciabilità dei farmaci con effetti droganti. E’ questo il risultato della seconda riunione convocata a Palazzo Chigi dopo il maxifurto di fentanyl, potentissimo oppiaceo utilizzato come anestetico e nella terapia del dolore negli ospedali, ma che fa gola a chi lo spaccia nei circuiti delle droghe.
Il piano anti-fentanyl
Dopo la scoperta del furto di ottanta fiale all’ospedale Israelitico di Roma, il sottosegretario alla presidenza del ConsiglioAlfredo Mantovano ha riconvocato per oggi un nuovo incontro sull’attuazione del piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di rafforzarne l’attuazione. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro dell'Interno Matte…
Controlli rafforzati e un tavolo tecnico per definire nuove norme e protocolli sulla tracciabilità dei farmaci con effetti droganti. E’ questo il risultato della seconda riunione convocata a Palazzo Chigi dopo il maxifurto di fentanyl, potentissimo oppiaceo utilizzato come anestetico e nella terapia del dolore negli ospedali, ma che fa gola a chi lo spaccia nei circuiti delle droghe.
Il piano anti-fentanyl
Dopo la scoperta del furto di ottanta fiale all’ospedale Israelitico di Roma, il sottosegretario alla presidenza del ConsiglioAlfredo Mantovano ha riconvocato per oggi un nuovo incontro sull’attuazione del piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di rafforzarne l’attuazione. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il comandante dei NAS dei Carabinieri, il Direttore della DCSA-direzione centrale servizi antidroga e i rappresentanti della DPA-Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze
Le nuove misure
Subito partirà un tavolo tecnico, al quale saranno invitate anche le società scientifiche, tra cui la Società italiana di farmacologia (sif) e la Società italiana di anestesiologia, che secondo una nota di Chigi “ha il compito di valutare la necessità di norme ulteriori per la tracciabilità dei farmaci che determinano effetti droganti, e comunque di riordinare la normativa primaria e secondaria sugli obblighi di conservazione dei farmaci medesimi”.In più, si è concordato un incremento dei controlli delle forze di polizia, in primis dei Nas, sull'intera filiera di tale tipologia di farmaci
La gestione farmaceutica
Nel frattempo sono iniziati i controlli all’Israelitico, dove tra oggi e domani arriveranno gli ispettori, prima quelli della Regione Lazio e poi quelli del ministero della Salute. Al netto delle indagini condotte dai carabinieri del Nas, il compito degli ispettori sarà quello di capire come è stato possibile il furto delle 80 fiale. L’obiettivo è “verificare la corretta gestione farmaceutica delle sostanze stupefacenti con riferimento alla tenuta del registro di carico e scarico; la corretta gestione dei procedimenti organizzativi e assistenziali relativi all’impiego delle sostanze stupefacenti nell’ambito delle funzioni di vigilanza esercitate dalle Asl”.
Gli esperti del ministero stanno puntando i riflettori sulle procedure messe in atto dall’ospedale, soprattutto se c’è stato o meno il rispetto di tutte le norme per la custodia dei farmaci e cosa non ha funzionato, e probabilmente sentiranno i vertici dell’Israelitico.
Il ministero della Salute già venerdì è intervenuto prontamente con una circolare in cui si ribadivano le indicazioni contenute nel Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici presentato dal Dipartimento per le Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri nel 2024. In più, la circolare fornisce un decalogo di comportamento alle farmacie per uniformare le condotte sul territorio nazionale.