ROMA – Il passaggio più delicato, l’ascolto dei tre bambini, la grande di 9 anni, i gemelli di 7, da parte dei quattro giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, è avvenuto ieri mattina con la scorta di polizia e carabinieri. Un mucchietto di giornalisti sul piazzale, la curatrice Marika Bolognese, la responsabile della comunità di Vasto, neppure l’avvocato Simone Pillon, che d’altro canto difende i due genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. I bimbi sono entrati poco dopo le 10 da una porta secondaria e per tre ore la presidente Nicoletta Orlandi, coadiuvata dal giudice Roberto Ferrari, da uno psicologo e da un’educatrice, ha fatto domande e ha ricevuto risposte. Voleva sapere dove volevano vivere – e loro hanno sempre detto, a tutti, “a casa con papà e mamma”, voleva sapere se avevano paura di andare in una scuola pubblica.
ROMA – Il passaggio più delicato, l’ascolto dei tre bambini, la grande di 9 anni, i gemelli di 7, da parte dei quattro giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, è avvenuto ieri mattina con la scorta di polizia e carabinieri. Un mucchietto di giornalisti sul piazzale, la curatrice Marika Bolognese, la responsabile della comunità di Vasto, neppure l’avvocato Simone Pillon, che d’altro canto difende i due genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. I bimbi sono entrati poco dopo le 10 da una porta secondaria e per tre ore la presidente Nicoletta Orlandi, coadiuvata dal giudice Roberto Ferrari, da uno psicologo e da un’educatrice, ha fatto domande e ha ricevuto risposte. Voleva sapere dove volevano vivere – e loro hanno sempre detto, a tutti, “a casa con papà e mamma”, voleva sapere se avevano paura di andare in una scuola pubblica.
Ed è proprio attorno alla questione – che tipo di scuola faranno, a settembre, i figli di Nathan e Catherine – che ruota l’ultimo dubbio. La tutrice, l’avvocata Maria Luisa Palladino, insiste: la scuola pubblica risolverà due problemi, consentirà ai tre bambini di colmare un deficit istruito e culturale oggi certificato da una maestra e regalerà ai fratelli una crescita con i pari età. I tre piccoli hanno lasciato il tribunale poco prima delle 13.
La casa del Comune di Palmoli tra lo stadio e la scuola pubblica, la pediatra, e vaccinazioni, ora la possibilità della scuola a settembre: i piccoli hanno superato l’esame, il 29 e 30 giugno, e sono pronti per la seconda elementare (i gemelli) e la quarta (la più grande). La madre Catherine vuole una scuola a casa, parentale, coadiuvata da una struttura online, l’avvocato la supporta, ma la presenza in una scuola pubblica è diventato il passaggio chiave per la riunificazione della famiglia.
Il collegio deciderà a breve, forse già la prossima settimana. L’ipotesi del ricongiungimento familiare, garantito da un controllo dei servizio sociali, è di nuovo l’ipotesi più vicina.