Dal conclave all’accusa di violenza sessuale, il cardinale López Romero si sospende: era un papabile
di Andrea GualtieriNei giorni del conclave, quando il suo nome era finito nella lista dei papabili, il cardinale Cristóbal López Romero aveva risposto con ironia di essere pronto a fuggire dalla Sistina: «Inizio a correre e mi trovano in Sicilia». Un anno dopo, a inseguire il porporato sono le denunce di violenza sessuale presentate contro di lui. «Sono accusato di comportamento inappropriato nei confronti di donne adulte», ha affermato lo stesso López Romero, in un comunicato nel quale annuncia l’avvio di un’indagine preliminare da parte del Vaticano e la sua disponibilità a collaborare. «Mi asterrò dal presiedere celebrazioni pubbliche e dal partecipare ad attività pastorali», ha dichiarato il presule, sospendendosi di fatto dalla guida della diocesi di Rabat, in Marocco, di cui è arcivescovo. L’agenzia Afp ha raccolto la testimonianza di una donna che ha denunciato di aver subito un approccio dal quale si sarebbe liberata solo a fatica. Altre quattro avrebbero riferito episodi simili. «Non ho commess…
Nei giorni del conclave, quando il suo nome era finito nella lista dei papabili, il cardinale Cristóbal López Romero aveva risposto con ironia di essere pronto a fuggire dalla Sistina: «Inizio a correre e mi trovano in Sicilia». Un anno dopo, a inseguire il porporato sono le denunce di violenza sessuale presentate contro di lui. «Sono accusato di comportamento inappropriato nei confronti di donne adulte», ha affermato lo stesso López Romero, in un comunicato nel quale annuncia l’avvio di un’indagine preliminare da parte del Vaticano e la sua disponibilità a collaborare. «Mi asterrò dal presiedere celebrazioni pubbliche e dal partecipare ad attività pastorali», ha dichiarato il presule, sospendendosi di fatto dalla guida della diocesi di Rabat, in Marocco, di cui è arcivescovo. L’agenzia Afp ha raccolto la testimonianza di una donna che ha denunciato di aver subito un approccio dal quale si sarebbe liberata solo a fatica. Altre quattro avrebbero riferito episodi simili. «Non ho commesso né aggressione, né violenza, né molestie sessuali», rivendica il cardinale.
La berretta color porpora, López Romero, salesiano spagnolo di 74 anni, l’ha ricevuta da papa Francesco nell’ottobre 2019. Pochi mesi prima aveva accolto il pontefice nel paese maghrebino. Proprio Bergoglio lo aveva nominato arcivescovo della capitale nel 2017.
In precedenza, López Romero era stato anche in Paraguay e Bolivia e nei due paesi sudamericani aveva fatto esperienza di governo ecclesiastico guidando le province del suo ordine religioso. Un profilo, in questo senso, non troppo distante da quello di Robert Prevost.
Ad avvicinarlo a Francesco, invece, erano la sollecitudine nel dialogo interreligioso e nella difesa dei migranti, oltre a una convinta adesione all’esperienza sinodale. A lui, quindi, qualcuno pensò come opzione in caso di stallo nelle votazioni per eleggere il successore di Bergoglio. La storia, però, prese una piega diversa. E oggi López Romero è un cardinale sotto accusa.