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Classifica della sanità, chi sale e chi scende. Bene Liguria e Abruzzo, in calo Molise e Marche

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Il confronto tra i dati del 2024, appena resi noti dal ministero, e quelli del 2023
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Regioni che migliorano e fanno un salto in avanti in classifica, altre che vanno indietro. Il Nuovo sistema di garanzia del ministero alla Salute racconta l’andamento di anno in anno del sistema sanitario italiano, con un meccanismo di calcolo di punteggi che normalmente viene contestato da chi va male e incensato da chi va bene. Ad esempio, in Liguria sono certamente soddisfatti del salto in avanti tra i dati riferiti al 2023 e quelli del 2024 di ben tre posizioni, che porta la Regione all’ottavo posto, se si guarda all’alta classifica. Ma, anche se restano nelle parti più basse della graduatoria, hanno fatto un bel risultato la Valle d’Aosta (+ 6 posizioni) e l’Abruzzo (+5).

Chi va peggio

Sempre riguardo agli spostamenti delle posizioni in classifica, il Molise perde cinque posizioni, ma hanno problemi anche Marche, Campania e Provincia di Bolzano, che scendono di 3. Provincia di Trento, Basilicata e Toscana scendono di una posizione. In particolare, l’ultima Regione perde il secon…

Regioni che migliorano e fanno un salto in avanti in classifica, altre che vanno indietro. Il Nuovo sistema di garanzia del ministero alla Salute racconta l’andamento di anno in anno del sistema sanitario italiano, con un meccanismo di calcolo di punteggi che normalmente viene contestato da chi va male e incensato da chi va bene. Ad esempio, in Liguria sono certamente soddisfatti del salto in avanti tra i dati riferiti al 2023 e quelli del 2024 di ben tre posizioni, che porta la Regione all’ottavo posto, se si guarda all’alta classifica. Ma, anche se restano nelle parti più basse della graduatoria, hanno fatto un bel risultato la Valle d’Aosta (+ 6 posizioni) e l’Abruzzo (+5).

Chi va peggio

Sempre riguardo agli spostamenti delle posizioni in classifica, il Molise perde cinque posizioni, ma hanno problemi anche Marche, Campania e Provincia di Bolzano, che scendono di 3. Provincia di Trento, Basilicata e Toscana scendono di una posizione. In particolare, l’ultima Regione perde il secondo posto, scavalcata dall’Emilia-Romagna. Da anni le due regioni di sinistra sono impegnate in un testa a testa (e talvolta hanno scavalcato anche il Veneto).

Punti guadagnati e persi

Il sistema si basa sulla valutazione di 88 indicatori, raccolti in tre macro aeree (assistenza ospedaliera, distrettuale, e prevenzione). In base ai risultati degli indicatori vengono attribuiti dei punti, da zero a 100 per macro area e bisogna averne almeno 60. Il massimo è quindi 300. La classifica si può guardare anche valutando i punti presi e persi. La Valle d’Aosta ha segnato il risultato migliore (+51), seguono Abruzzo (+47), Calabria (+39), Liguria (+31), Sicilia (+23), Lazio (+21), Sardegna (+20). La Lombardia è sesta anche se guadagna 13 punti. Resta comunque distante dal vertice della classifica. A peggiorare sono Marche (-11), Trento (-7), Toscana (-6).

Dati troppo buoni

Osservando i punteggi si comprende bene come, comunque, la tendenza sia ad un miglioramento generale. Un trend che fa riflettere sull’efficacia dello strumento messo in atto dal ministero, visto che altri studi e altre chiavi di lettura sulla situazione del sistema sanitario pubblico (ad esempio quelli di Istat sulla fuga nel privato e altro, o i tanti report sul personale e pure i monitoraggi delle liste di attesa) non disegnano un quadro così roseo dell’assistenza in Italia.

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