La nuova ondata di caldo porta con sé un pericolo aggiuntivo: gli incendi. I 38 gradi previsti nel fine settimana, con due bollini rossi oggi e domani a Firenze e Perugia, si accompagnano al via vai dei Canadair impegnati con i primi grossi focolai della stagione. In Piemonte è attiva una decina di roghi, perfino sul Parco del Gran Paradiso. Il fuoco minaccia poi i turisti a Barano d’Ischia.
In Francia, la nazione più colpita dalle tre ondate di calore consecutive di fine maggio, fine giugno e oggi (41 gradi ieri a Narbona), i roghi censiti sono 325. Il più pericoloso è in Savoia, dove 5mila persone sono bloccate in due villaggi a 1.400 metri. Il calore sgretola la parete rocciosa, impedendo l’accesso. Un pompiere è morto schiacciato da un …
La nuova ondata di caldo porta con sé un pericolo aggiuntivo: gli incendi. I 38 gradi previsti nel fine settimana, con due bollini rossi oggi e domani a Firenze e Perugia, si accompagnano al via vai dei Canadair impegnati con i primi grossi focolai della stagione. In Piemonte è attiva una decina di roghi, perfino sul Parco del Gran Paradiso. Il fuoco minaccia poi i turisti a Barano d’Ischia.
In Francia, la nazione più colpita dalle tre ondate di calore consecutive di fine maggio, fine giugno e oggi (41 gradi ieri a Narbona), i roghi censiti sono 325. Il più pericoloso è in Savoia, dove 5mila persone sono bloccate in due villaggi a 1.400 metri. Il calore sgretola la parete rocciosa, impedendo l’accesso. Un pompiere è morto schiacciato da un masso. Per gli approvvigionamenti e l’evacuazione vengono usati gli elicotteri.
Météo France non prevede una diminuzione delle temperature prima del 14 luglio. Lo stesso vale per l’Italia, dove la prossima settimana la situazione dovrebbe peggiorare. Per mercoledì 15 luglio il Centro europeo per le previsioni a medio termine (Ecmwf) prevede temperature oltre i 30 gradi lungo tutta la penisola. Anche il Sud e la Sicilia, risparmiati finora dall’afa più pesante, saranno coinvolti dall’ondata di calore. Le previsioni di lungo periodo dell’Aeronautica non prevedono allentamenti dell’anticiclone fino al 19 luglio. Ad agosto il caldo tenderà a spostarsi dal Centro-Nord al Meridione.
Il record di giugno — il mese più caldo in Europa occidentale secondo il programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, con 3 gradi oltre la media — potrebbe non restare isolato. Ad afa e incendi si aggiunge la siccità, soprattutto nei bacini del Po e dell’Adige, dove l’acqua salata sta risalendo dal mare minacciando i campi coltivati. La ong Global Witness ha misurato poi la qualità dell’aria durante l’ondata di calore durata dal 18 giugno al 2 luglio: 300 milioni di europei hanno respirato livelli pericolosi di ozono, che si accumula negli strati bassi dell’atmosfera con le temperature alte.
Sempre in Francia un reattore nucleare vicino Tolosa è stato arrestato. Il fiume Garonna è troppo caldo per raffreddarlo. In Germania l’Istituto Robert Koch ha calcolato 5.120 vittime a giugno per il caldo. Quasi 4.300 avevano più di 75 anni. La Gran Bretagna ieri ha registrato l’ottava giornata con temperature superiori ai 34 gradi: un record. Primato anche per Barcellona, che fino a ieri non aveva mai misurato una temperatura di 40.9 gradi.