Cronaca

Migranti, i medici insorgono contro le nuove procedure: “Non siamo ausiliari di pubblica sicurezza”

Migranti, i medici insorgono contro le nuove procedure: “Non siamo ausiliari di pubblica sicurezza”

Le nuove norme impongono ai camici bianchi di individuare in pochi minuti i vulnerabili che non possono essere sottoposti alle procedure accelerate di frontiera. “Rifiutiamo fermamente la sottomissione della nostra professione, il nostro compito è tutelare la salute delle persone”

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