Migranti, i medici insorgono contro le nuove procedure: “Non siamo ausiliari di pubblica sicurezza”
di Alessia Candito
Le nuove norme impongono ai camici bianchi di individuare in pochi minuti i vulnerabili che non possono essere sottoposti alle procedure accelerate di frontiera. “Rifiutiamo fermamente la sottomissione della nostra professione, il nostro compito è tutelare la salute delle persone”