Le riserve del Po sono «in rapido esaurimento», avverte l’Autorità di Bacino. L’acqua è sufficiente solo per una settimana di irrigazione. Vicino alla foce, invece, il mare è in risalita. Il cuneo salino ha percorso 20-25 chilometri e l’irrigazione è stata sospesa per non danneggiare i raccolti con acqua salata. Secondo l’Anbi (Associazione nazionale bonifiche e acque irrigue), la portata del Po a Pontelagoscuro è inferiore del 70% rispetto alla media. Anche l’Adige ha un deficit del 58% e il cuneo salino è pronto a risalire lungo il suo corso.
Anche se la siccità non ha raggiunto la gravità del 2022, il lago Maggiore è sceso di due centimetri sotto al livello che aveva quattro anni fa, comunica sempre Anbi. In una settimana, a causa del caldo che ha accelerato l’evaporazione, il Maggiore ha perso 33 centimetri. Oggi la Regione Piemonte potrebbe decidere di aprire alcune dighe alpine per dare respiro al grande fiume e non compromettere troppo l’irrigazione delle risaie. Si tratterebbe…
Le riserve del Po sono «in rapido esaurimento», avverte l’Autorità di Bacino. L’acqua è sufficiente solo per una settimana di irrigazione. Vicino alla foce, invece, il mare è in risalita. Il cuneo salino ha percorso 20-25 chilometri e l’irrigazione è stata sospesa per non danneggiare i raccolti con acqua salata. Secondo l’Anbi (Associazione nazionale bonifiche e acque irrigue), la portata del Po a Pontelagoscuro è inferiore del 70% rispetto alla media. Anche l’Adige ha un deficit del 58% e il cuneo salino è pronto a risalire lungo il suo corso.
Anche se la siccità non ha raggiunto la gravità del 2022, il lago Maggiore è sceso di due centimetri sotto al livello che aveva quattro anni fa, comunica sempre Anbi. In una settimana, a causa del caldo che ha accelerato l’evaporazione, il Maggiore ha perso 33 centimetri. Oggi la Regione Piemonte potrebbe decidere di aprire alcune dighe alpine per dare respiro al grande fiume e non compromettere troppo l’irrigazione delle risaie. Si tratterebbe comunque di una misura tampone. La situazione è migliore al Sud.
Oltre all’agricoltura, il clima minaccia anche l’allevamento di molluschi. Nel Delta del Po la temperatura dell’acqua ha raggiunto i 32 gradi, valori tipici di metà agosto. Nella Sacca di Goro, in provincia di Ferrara, è sopravvissuto solo il 10% delle vongole. A Scardovari, sul lato di Rovigo, mille quintali di cozze Dop sono morte all’improvviso. L’allarme arriva da Confcooperative pesca. Le temperature alte riducono l’ossigeno nell’acqua e fanno proliferare le alghe.
In Francia il caldo ha gravemente compromesso la vendemmia: le temperature eccessive e la siccità spingono infatti le piante a bloccare la maturazione dei grappoli.