✕

Contro il caldo e lo sfruttamento: oggi sciopero dei rider a Bologna, Milano e Firenze

Ascolta l'audio

L’iniziativa promossa da Nidil-Cgil porta i ciclofattorini a sfilare per le strade delle città. Sul tavolo ci sono richieste di maggiori tutele di sicurezza e stipendio. Domani lo stop in Piemonte
2 minuti di lettura

Gli zaini termici resteranno vuoti. Le biciclette, invece, serviranno per sfilare in corteo. E non per pedalare sotto il sole in vista dell’ennesima consegna della giornata. È un 15 luglio di sciopero per i rider. I ciclofattorini di Firenze, Milano e Bologna incrociano le braccia e invadono le strade in segno di protesta. Domani toccherà al Piemonte. La mobilitazione, organizzata dalla Nidil-Cgil, chiede maggiori tutele. A partire dallo stop alle consegne nelle ore più calde. E arriva alla vigilia dell’incontro al ministero del Lavoro, dove i sindacati chiederanno di estendere gli ammortizzatori sociali anche ai rider. Non aderiranno, però, i lavoratori di Just Eat. “Alcuni erano presenti all’assemblea e sostengono l’iniziativa, ma Just Eat assume i rider come dipendenti. È un quadro differente”, spiega Andrea Bacchin di Nidil-Cgil Milano.

Gli zaini termici resteranno vuoti. Le biciclette, invece, serviranno per sfilare in corteo. E non per pedalare sotto il sole in vista dell’ennesima consegna della giornata. È un 15 luglio di sciopero per i rider. I ciclofattorini di Firenze, Milano e Bologna incrociano le braccia e invadono le strade in segno di protesta. Domani toccherà al Piemonte. La mobilitazione, organizzata dalla Nidil-Cgil, chiede maggiori tutele. A partire dallo stop alle consegne nelle ore più calde. E arriva alla vigilia dell’incontro al ministero del Lavoro, dove i sindacati chiederanno di estendere gli ammortizzatori sociali anche ai rider. Non aderiranno, però, i lavoratori di Just Eat. “Alcuni erano presenti all’assemblea e sostengono l’iniziativa, ma Just Eat assume i rider come dipendenti. È un quadro differente”, spiega Andrea Bacchin di Nidil-Cgil Milano.

La lotta contro il caldo e per il contratto

In cima alla lista delle richieste c’è lo stop alle consegne nelle ore più calde. I sindacati chiedono, però, che il blocco non abbia ripercussioni sul salario: se c’è un obbligo di fermarsi, quel tempo deve essere retribuito. La scelta tra sicurezza e stipendio, sostengono, non può ricadere interamente su chi consegna.

La terza ondata di caldo è solo l’aspetto più visibile della protesta. Sul tavolo restano anche le condizioni economiche. “L’impegno di alcune piattaforme ad aumentare le retribuzioni si è sostanzialmente trasformato in un appiattimento di tutte le consegne a tre euro, a prescindere dalle distanze”, denuncia Nidl-Cgil. Il nodo resta quello dell’inquadramento contrattuale, con la richiesta di essere assunti come dipendenti.

La ministra del Lavoro, Marina Calderone, intanto assicura che è in arrivo una direttiva in Consiglio dei ministri. “Stiamo lavorando sul settore dei rider nel decreto 62, che nel 2023 ha introdotto norme specifiche. Abbiamo anticipato interventi importanti sul fronte del caporalato digitale”. Per il capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, invece, “bisogna immediatamente rivedere gli interventi sugli ammortizzatori per il caldo previsti dal Governo, che escludono i rider e dimezzano i fondi rispetto allo scorso anno”. Poi aggiunge: “È inaccettabile che non venga immaginata una misura che intervenga su questa vera e propria emergenza”.

Non aderirà all’iniziativa la Felsa Cisl: “Non facciamo sciopero alla vigilia dell’incontro con il ministero e dopo aver aperto un tavolo di trattativa con le piattaforme per costruire nuove tutele”, dice Manuel Giovanati, segretario generale della Felsa Cisl Lombardia.

Milano, Bologna, Firenze. Domani il Piemonte

L’appuntamento a Milano è alle 18 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale. Da lì partirà il corteo che raggiungerà largo Cairoli in serata. La mobilitazione arriva dopo le polemiche sull’ordinanza del Comune contro il caldo. Nonostante il divieto di lavorare nelle ore più afose, alcuni rider hanno manifestato l’intenzione di continuare comunque le consegne.

A Bologna i rider di Glovo e Deliveroo spegneranno le applicazioni “contro le politiche di sfruttamento”. Il ritrovo è fissato alle 16.30 in piazza Nettuno. Il corteo attraverserà via Indipendenza e piazza VIII Agosto per concludersi in piazza XX Settembre.

A Firenze, invece, la biciclettata di protesta partirà alle 17 dal McDonald’s di via Cavour e raggiungerà piazza Tanucci passando per piazza San Marco, via Nazionale e la Fortezza da Basso. In Piemonte, infine, lo sciopero è previsto domani, dalle 10 alle 17.

Leggi i commenti