“Non siamo scesi in piazza contro la polizia. Abbiamo partecipato per esprimere il nostro cordoglio e aprire un momento di confronto con la società civile, affinché una tragedia del genere non si ripeta. È stata una scelta per la verità e a tutela sia dei cittadini che delle forze dell’ordine”. Michele Caldarulo, segretario del Sindacato italiano lavoratori di polizia (Silp-Cgil) di Bologna, risponde alla polemica innescata dal deputato di Fratelli d’Italia Andrea Baldelli dopo la partecipazione del sindacato al presidio in memoria di Fakir: “Viene da chiedersi se l’ideologia possa prevalere sulla missione istituzionale di un’organizzazione che rappresenta tutta la polizia”. La manifestazione è stata segnata anche da tensioni e scontri, durante i quali sono rimasti feriti oltre 60 agenti.
“Non siamo scesi in piazza contro la polizia. Abbiamo partecipato per esprimere il nostro cordoglio e aprire un momento di confronto con la società civile, affinché una tragedia del genere non si ripeta. È stata una scelta per la verità e a tutela sia dei cittadini che delle forze dell’ordine”. Michele Caldarulo, segretario del Sindacato italiano lavoratori di polizia (Silp-Cgil) di Bologna, risponde alla polemica innescata dal deputato di Fratelli d’Italia Andrea Baldelli dopo la partecipazione del sindacato al presidio in memoria di Fakir: “Viene da chiedersi se l’ideologia possa prevalere sulla missione istituzionale di un’organizzazione che rappresenta tutta la polizia”. La manifestazione è stata segnata anche da tensioni e scontri, durante i quali sono rimasti feriti oltre 60 agenti.
Perché il Silp di Bologna ha aderito al presidio?
"Abbiamo raccolto l’invito del sindaco Matteo Lepore perché lo abbiamo ritenuto un momento di riflessione e confronto dopo una tragedia. Non c’è stata alcuna scelta ideologica. Abbiamo espresso il nostro cordoglio senza entrare nel merito della vicenda, che è oggetto di un procedimento giudiziario”.
Durante la manifestazione ci sono stati scontri.
“Le violenze sono state messe in atto da una minoranza di delinquenti che ha strumentalizzato il sit-in. Niente di più lontano dal nostro intento. Noi crediamo che il dialogo, costruttivo e pacifico, debba esserci sempre, soprattutto in una situazione come questa. Serve a tutelare i cittadini, ma anche tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato”.
Il deputato sostiene che l’iniziativa sia stata rimossa dal sito.
“Non c’è stata alcuna rimozione. La nostra posizione è palese. E di certo non abbiamo ritrattato nulla. Anzi, la notizia si può leggere su tutti i siti”.
L’altra accusa riguarda le vostre critiche al governo sui nuovi agenti assegnati alle Marche, definiti “insufficienti”.
“Le assegnazioni non bastano a compensare i pensionamenti. Tutti i territori chiedono più poliziotti, carabinieri e finanzieri. Ma serve soprattutto investire nella formazione, uno degli aspetti più penalizzati dalla carenza di risorse. Non c’è alcuna ideologia: c’è solo la richiesta di strumenti adeguati per garantire un servizio migliore ai cittadini”.