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Catanzaro, bambino di 18 mesi muore in ospedale, ipotesi contaminazione batterio. Asilo sequestrato

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Altri quattro ricoverati e cinque con sintomi lievi, frequentavano tutti lo stesso asilo di Tropea, sintomi forse riconducibili al clostridium difficile. Tre sono stati dimessi, indaga la procura di Vibo Valentia
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Potrebbe esserci il batterio Clostridium difficile dietro la morte di Alessio Pio, un bimbo di 18 mesi di Zungri (in provincia di Vibo Valentia), deceduto nell’ospedale di Catanzaro. Il batterio potrebbe essersi diffuso nella Family Baby School di Tropea, che mercoledì era stata chiusa dalla direzione in via precauzionale e oggi è stata posta sotto sequestro dalla Procura. L’ipotesi è supportata dal fatto che una decina di bambini, a partire dalla fine della settimana scorsa, hanno accusato disturbi gastrointestinali, alcuni in forma lieve, altri più grave, tanto che per cinque si è reso necessario il ricovero in ospedale tra Vibo e Lamezia Terme. Tra loro Alessio Pio, le cui condizioni sono apparse serie fin dal 17 luglio ma il 21 sono peggiorate, tanto da rendere necessario il trasporto a Catanzaro, dove c’è l’ospedale di riferimento regionale per la terapia intensiva pediatrica. Lì è avvenuto il decesso, per sospetta setticemia.

La famiglia ha presentato denuncia alla polizia di Vi…

Potrebbe esserci il batterio Clostridium difficile dietro la morte di Alessio Pio, un bimbo di 18 mesi di Zungri (in provincia di Vibo Valentia), deceduto nell’ospedale di Catanzaro. Il batterio potrebbe essersi diffuso nella Family Baby School di Tropea, che mercoledì era stata chiusa dalla direzione in via precauzionale e oggi è stata posta sotto sequestro dalla Procura. L’ipotesi è supportata dal fatto che una decina di bambini, a partire dalla fine della settimana scorsa, hanno accusato disturbi gastrointestinali, alcuni in forma lieve, altri più grave, tanto che per cinque si è reso necessario il ricovero in ospedale tra Vibo e Lamezia Terme. Tra loro Alessio Pio, le cui condizioni sono apparse serie fin dal 17 luglio ma il 21 sono peggiorate, tanto da rendere necessario il trasporto a Catanzaro, dove c’è l’ospedale di riferimento regionale per la terapia intensiva pediatrica. Lì è avvenuto il decesso, per sospetta setticemia.

La famiglia ha presentato denuncia alla polizia di Vibo – guidata dal questore Rodolfo Ruperti – e sono state avviate le indagini, coordinate dalle Procure di Catanzaro e Vibo, che hanno avuto come primo step il sequestro dell’asilo. La dirigente Serena Miceli ha fornito collaborazione agli investigatori e agli ispettori dell’Asp e anche la sua spiegazione su cosa potrebbe essere accaduto. Ha infatti ipotizzato che il batterio sia entrato nell’asilo dall’esterno (“generalmente si prende nelle strutture ospedaliere”) e che si sarebbe poi diffuso tra i bimbi.

Il Clostridium difficile si trasmette per via oro-fecale ed è facile che ciò avvenga laddove ci sono bambini a cui vengono cambiati i pannolini. Martedì alla scuola è arrivata notizia dei primi ricoveri e si è capito che la situazione era grave. Mercoledì è stata inviata una lettera all'Asp per chiedere come procedere vista l'insorgenza delle problematiche e contestualmente le famiglie sono state informate che la struttura sarebbe stata chiusa fino a domenica per una sanificazione straordinaria.

Riguardo l'intervento di sanificazione messo in campo, la dirigente ha spiegato: "Le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, che sono quelli previsti per le scuole. Questo tipo di batterio, invece, non si debella con prodotti a base di cloro, ma con prodotti a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma negli ospedali". Per questo la struttura si è attivata autonomamente: "Ci siamo premurati di contattare lo stesso fornitore che ci fornisce i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, per sanificare la scuola" ha aggiunto.

Nel frattempo, il commissario straordinario dell'Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, ha convocato una riunione d'urgenza con i vertici sanitari per fare luce su tutti i passaggi della vicenda. La direzione aziendale ha disposto “l'immediata attivazione di tutte le necessarie azioni di indagine e di controllo presso l'asilo nido di Tropea” ed ha contemporaneamente assicurato massima collaborazione agli inquirenti, che – per forza di cose – indagheranno anche sull’operato dei medici dell’ospedale di Vibo.

La notizia della morte di Alessio Pio ha scosso profondamente l'intera comunità di Zungri. L’amministrazione del sindaco Serafino Fiamingo si è stretta attorno alla famiglia con un messaggio di cordoglio ed è stata rinviata la presentazione di un libro dello storico Eugenio Sorrentino in segno di lutto. Nell’ambito dell’inchiesta in corso, è stato disposto il sequestro della salma del piccolo, sul quale sarà effettuata l’autopsia dai medici legali dell’Università di Catanzaro. Il passaggio fondamentale sarà l’identificazione del patogeno che ha agito e le verifiche per capire se sia lo stesso che ha fatto stare male anche gli altri bambini. Per questo nell’asilo saranno effettuate approfondite analisi, in particolare sui fasciatoi, al fine di capire se vi siano tracce del batterio che si ipotizza possa essere stato contratto. Degli altri quattro bimbi ricoverati, solo uno si trova ancora in ospedale ma le sue condizioni non destano preoccupazione

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