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Camera, via libera alla stretta sui bocchettoni delle piscine: “Passo in avanti, ora serve il ddl”

(ansa)

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L’emendamento prevede la chiusura dell’impianto in caso di irregolarità e fondo di 4,7 milioni per l’adeguamento. Assopiscine: “Va nella direzione giusta, ora serve un disegno ampio”. La Sapienza: “Il giudizio è positivo, ma i bocchettoni necessitano di più attenzione”
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Un passo avanti per tutte quelle vite consumate sott’acqua. L’atteso, e ormai non più rinviabile, via libera al ddl Piscine dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Intanto, però, qualcosa si è mosso. La Camera ha approvato l’emendamento al decreto Sport che, dal primo agosto, impone una stretta sulla sicurezza degli impianti. La norma, passata con un ampio sostegno bipartisan e 244 voti favorevoli, introduce nuovi standard ai sistemi di ricircolo e alle prese di aspirazione — dai bocchettoni alle griglie di fondo — per impedire il cosiddetto effetto ventosa. Chi non si adeguerà rischia la chiusura dell’impianto. Previsto anche un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all’adeguamento delle strutture.

“Solo il punto di partenz…

Un passo avanti per tutte quelle vite consumate sott’acqua. L’atteso, e ormai non più rinviabile, via libera al ddl Piscine dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Intanto, però, qualcosa si è mosso. La Camera ha approvato l’emendamento al decreto Sport che, dal primo agosto, impone una stretta sulla sicurezza degli impianti. La norma, passata con un ampio sostegno bipartisan e 244 voti favorevoli, introduce nuovi standard ai sistemi di ricircolo e alle prese di aspirazione — dai bocchettoni alle griglie di fondo — per impedire il cosiddetto effetto ventosa. Chi non si adeguerà rischia la chiusura dell’impianto. Previsto anche un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all’adeguamento delle strutture.

“Solo il punto di partenza”

“Abbiamo accolto l’emendamento con grande soddisfazione”, dice Ferruccio Alessandria, presidente di Assopiscine. “Va nella direzione giusta, ma deve essere inserito in un disegno più ampio e completato con il ddl Piscine, che introduce una disciplina organica del settore”.

Positivo, per il dirigente, anche lo stanziamento delle risorse. “Sono fondi importanti. Ora, però, bisogna capire quali impianti dovranno intervenire. Tendenzialmente credo che la maggior parte sia già in regola, ma non abbiamo ancora numeri precisi. Stiamo predisponendo un monitoraggio con i nostri operatori, così da accelerare gli eventuali adeguamenti”.

Sulla stessa linea anche Massimo Guarascio, decano del corso di laurea in Ingegneria della Sicurezza della Sapienza di Roma, che, in rappresentanza dell’università, ha proposto un emendamento poi recepito nel ddl Piscine. “Finalmente si è preso atto di un problema estremamente grave. Il giudizio è positivo: è un importante passo in avanti”, commenta.

Secondo il professore, però, sui bocchettoni occorre fare ancora di più. “La griglia dovrebbe essere a cupola, con una curvatura tridimensionale, perché riduce il rischio di rimanere intrappolati rispetto a una griglia piana. Servono poi altri requisiti tecnici: la forza di aspirazione non deve superare i 50 newton, equivalenti a circa cinque chilogrammi-forza; i fori della griglia non devono avere un’ampiezza superiore a 0,8 centimetri e la velocità dell’acqua deve restare sotto il mezzo metro al secondo. Se tutti questi parametri vengono rispettati, né i capelli né parti del corpo possono rimanere intrappolati”.

Altrettanto importante è che le griglie non vengano mai rimosse. “Può capitare che vengano tolte per effettuare operazioni di pulizia e poi non vengano rimontate”, aggiunge. “È un errore gravissimo, spesso dovuto alla scarsa consapevolezza dei rischi legati al corretto funzionamento del sistema di aspirazione”.

"Al più presto il ddl piscine”

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, tra il 2024 e il 2025 le vittime in piscina sono state 37, di cui oltre la metà bambini fino a 14 anni. "Sedici incidenti sono avvenuti nelle piscine delle strutture turistiche, nove in quelle pubbliche, otto in quelle private, tre nei parchi acquatici e uno nelle piscine condominiali”, spiega Ferruccio Alessandria.

Numeri che, secondo Guarascio, sottostimano il fenomeno. “Mancano i cosiddetti ‘quasi incidenti’: episodi che hanno tutte le caratteristiche di un incidente mortale ma che, per circostanze favorevoli, non provocano vittime. Nella sicurezza sul lavoro vengono già monitorati. Lo stesso principio deve valere anche per le piscine”. Il riferimento è al principio ALARP — As Low As Reasonably Practicable — secondo cui il rischio di morte deve essere ridotto al livello più basso ragionevolmente possibile, come previsto anche dalla normativa UNI.

Resta infine aperto il nodo delle piscine termali. “Nella normativa italiana le vasche termali non sono considerate piscine”, spiega il professore. “Molte di queste strutture, però, funzionano a ciclo aperto con un ricambio continuo dell’acqua. Il piccolo Gabriele Petrucci è morto proprio a causa dell’effetto ventosa in una vasca termale di Suio, in provincia di Latina. Eppure, nella prima versione del ddl questi impianti erano esclusi. Dalla Commissione ci è stato assicurato che verranno inseriti. Ora bisogna accelerare i tempi: con la procedura d’urgenza il provvedimento potrebbe arrivare al Senato prima della fine dell’estate”.

Le reazioni politiche

Il via libera all’emendamento è stato accolto con favore dalla maggioranza. “La morte di Alice, risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante, dimostra quanto sia ormai indispensabile mettere in sicurezza gli impianti”, dicono il presidente della Commissione cultura e sport della Camera e deputato di Fratelli d'Italia Federico Mollicone, il capogruppo di FdI in VII Commissione Alessandro Amorese e il relatore del decreto sport Gimmi Cangiano, ricordando i 37 decessi in piscina tra il 2024 e il 2025, oltre la metà dei quali riguarda minori di 14 anni. “In attesa del ddl Piscine, era urgente intervenire e il Parlamento lo ha fatto".

Sull’emendamento è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini: “Proibisce di avere bocchettoni che creano vortici che risucchiano, come purtroppo è accaduto in questi ultimi giorni, togliendo la vita a troppi bimbi e a troppe bimbe. La legge sarà operativa dal 1 agosto”.

Le opposizioni, invece, dicono di aver votato a favore “per senso di responsabilità”, ma criticano il provvedimento, ritenuto troppo generico. Per Gilda Sportiello (M5S) si tratta di “un’operazione di propaganda”, mentre Luana Zanella (Avs) contesta il ricorso a un emendamento dell’ultimo minuto. Anche il Pd, con Ilenia Malavasi, chiede una riforma organica, ricordando che una legge quadro è già all’esame della Commissione Affari sociali. Dello stesso avviso Valentina Grippo (Azione): “Serve una disciplina complessiva, non interventi dettati dall’emergenza”.

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