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Piscine, l’esperto: “Ecco come capire quando i bocchettoni sono a norma”

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Il biologo Saul Aiolfi: “Ci devono essere specifici dispositivi che devono impedire l’effetto risucchio. Anche se per un normale utente non è semplice valutare la sicurezza di una vasca solo osservandola”
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Una bambina risucchiata da un bocchettone in piscina il 17 luglio a Sestri Levante, un'altra tragedia simile sfiorata nel Trevigiano il 21 luglio, bambini intossicati dal cloro lo stesso giorno a Mentana. Tre episodi in poche settimane.

Bocchettoni, scarichi e cloro iniziano a fare paura. Quali norme e standard devono rispettare per essere considerati sicuri?

«Esistono diverse norme tecniche che disciplinano la sicurezza delle piscine. In Italia il principale riferimento è la UNI 10637, affiancata dalle norme europee della serie UNI EN, che regolano sia la progettazione e la costruzione delle piscine sia i requisiti di sicurezza dei singoli componenti. La sicurezza, però, non dipende solo dal progetto: il gestore e il manutentore devono effettuare controlli costanti, anche quotidiani, sul funzionamento degli impianti e sui parametri chimici dell'acqua». A parlare è Saul Aiolfi, biologo, consulente tecnico per la sicurezza delle piscine e coordinatore del gruppo di lavoro UNI, l'Ente I…

Una bambina risucchiata da un bocchettone in piscina il 17 luglio a Sestri Levante, un'altra tragedia simile sfiorata nel Trevigiano il 21 luglio, bambini intossicati dal cloro lo stesso giorno a Mentana. Tre episodi in poche settimane.

Bocchettoni, scarichi e cloro iniziano a fare paura. Quali norme e standard devono rispettare per essere considerati sicuri?

«Esistono diverse norme tecniche che disciplinano la sicurezza delle piscine. In Italia il principale riferimento è la UNI 10637, affiancata dalle norme europee della serie UNI EN, che regolano sia la progettazione e la costruzione delle piscine sia i requisiti di sicurezza dei singoli componenti. La sicurezza, però, non dipende solo dal progetto: il gestore e il manutentore devono effettuare controlli costanti, anche quotidiani, sul funzionamento degli impianti e sui parametri chimici dell'acqua». A parlare è Saul Aiolfi, biologo, consulente tecnico per la sicurezza delle piscine e coordinatore del gruppo di lavoro UNI, l'Ente Italiano di Normazione, che elabora le norme tecniche nazionali in materia di piscine e sicurezza degli impianti.

A livello pratico, come si riconosce un bocchettone potenzialmente pericoloso? Cosa deve insospettire un bagnante?

«La prima cosa da verificare è che ogni presa di aspirazione sommersa sia protetta da una griglia. Se un punto di aspirazione è privo di protezione rappresenta già un'anomalia. Bisogna comunque ricordare che per un normale utente non è semplice valutare la sicurezza di una piscina solo osservandola: è un impianto complesso, formato da molti elementi che devono tutti rispettare specifici standard».

E la griglia di scarico? Quali caratteristiche deve avere per essere considerata davvero sicura?

«La griglia deve essere antintrappolamento, cioè progettata per evitare che una persona possa rimanere bloccata dall'aspirazione. Oltre alla griglia, il progetto della piscina deve prevedere più punti di aspirazione, collocati a distanze prestabilite, in modo da distribuire la forza aspirante. Le moderne griglie sono generalmente bombate o dotate di aperture laterali: se una parte viene ostruita, l'aspirazione continua a distribuirsi sulle altre superfici, riducendo il rischio di effetto ventosa».

Come avviene l’effetto cosiddetto "risucchio”?

«Ha presente quando si mette una mano sull’aspirapolvere? Per mantenere pulita l'acqua, ogni piscina è dotata di un locale tecnico con pompe che aspirano l'acqua dalla vasca, la inviano ai filtri e poi la reimmettono in piscina. Il rischio di intrappolamento nasce quando l'aspirazione si concentra in un punto troppo piccolo: se una parte del corpo o un oggetto ostruisce completamente quella presa, si crea un forte effetto ventosa. La pressione dell'acqua esercita una forza tale da rendere estremamente difficile liberarsi, anche con l'aiuto di altre persone. Per questo motivo le moderne prese di aspirazione sono progettate con griglie antintrappolamento, superfici bombate e aperture laterali che distribuiscono la forza aspirante».

La portata dell'impianto influisce sulla sicurezza dei bocchettoni. Come si verifica che sia corretta?

«La verifica viene effettuata con strumenti dedicati. Possono essere installate centraline automatiche nel locale tecnico oppure sistemi di controllo collegati direttamente alla vasca. Il monitoraggio deve essere sia automatico sia effettuato periodicamente dal manutentore, per verificare che tutti i parametri dell'impianto rientrino nei valori previsti».

Passiamo alla qualità dell'acqua. Qual è la quantità di cloro corretta secondo normativa e come si misura?

«La normativa prevede che il cloro libero sia mantenuto tra 0,7 e 1,5 milligrammi per litro. Il controllo avviene mediante centraline automatiche e con strumenti di misura utilizzati dal personale addetto. Se il valore supera il limite previsto, è necessario intervenire per riportarlo nei parametri utilizzando prodotti specifici. Va fatto anche più volte al giorno».

Parliamo della vasca. Quali sono le profondità a norma per piscine pubbliche e private?

«La normativa non stabilisce una profondità minima o massima valida per tutte le piscine. La profondità dipende dall'utilizzo della vasca. Le piscine dedicate ai bambini possono avere profondità comprese tra 40 e 60 centimetri, quelle destinate agli adulti arrivano normalmente fino a circa 2 metri, mentre gli impianti per i tuffi agonistici possono raggiungere profondità di 5 metri o più».

Ultimo punto: pavimenti e bordi. Come si verifica che siano davvero antiscivolo?

«Esistono specifiche norme tecniche che prevedono prove di laboratorio per certificare le caratteristiche antiscivolo delle piastrelle e delle pavimentazioni. Il produttore deve dimostrare che il materiale rispetta questi requisiti, mentre chi realizza la piscina ha il compito di installare esclusivamente materiali certificati».

Un consiglio per i bagnanti?

«Chi pratica apnea o giochi sott'acqua dovrebbe evitare di avvicinarsi alle prese di aspirazione. I bocchettoni possono trovarsi sul fondo della vasca oppure lungo le pareti e, soprattutto durante le immersioni, è sempre buona norma mantenersi a distanza».

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