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Medicina, Tirana fuori dal semestre filtro: esclusa dagli atenei tra cui scegliere

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Dopo il caso delle immatricolazioni da oltre 9mila euro, il Mur cancella la sede estera di Tor Vergata dalla procedura. Chi vorrà iscriversi dovrà farlo privatamente, a proprie spese
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Albania, addio. Gli studenti iscritti al semestre filtro della facoltà di Medicina non potranno più finire a Tirana, la sede estera dell’Università di Tor Vergata. Il ministero dell’Università e della Ricerca, dopo il caso scoppiato lo scorso anno per il corso oltremare, ha deciso di escludere i 220 posti allora messi a bando a Tirana dalla procedura del semestre aperto.

I posti in Albania vengono ora dedicati al corso di Medicina in lingua inglese. L’ingresso a questi continua a basarsi su una prova di selezione unica: l’Imat (International Medical Admissions Test). Si tratta di un test nazionale svolto interamente in lingua inglese, utilizzato per stilare la graduatoria di accesso ai corsi di Medicine and Surgery p…

Albania, addio. Gli studenti iscritti al semestre filtro della facoltà di Medicina non potranno più finire a Tirana, la sede estera dell’Università di Tor Vergata. Il ministero dell’Università e della Ricerca, dopo il caso scoppiato lo scorso anno per il corso oltremare, ha deciso di escludere i 220 posti allora messi a bando a Tirana dalla procedura del semestre aperto.

I posti in Albania vengono ora dedicati al corso di Medicina in lingua inglese. L’ingresso a questi continua a basarsi su una prova di selezione unica: l’Imat (International Medical Admissions Test). Si tratta di un test nazionale svolto interamente in lingua inglese, utilizzato per stilare la graduatoria di accesso ai corsi di Medicine and Surgery presenti negli atenei statali italiani.

Mentre chi si iscrive al semestre filtro, nell’elenco delle università tra cui scegliere dieci sedi di studio, non trova oggi Tirana. Sono in corso trattative tra il ministero dell’Università e gli atenei per recuperare quei 220 banchi persi nella procedura standard, ampliando ulteriormente i 17mila posti complessivi messi a bando.

Il caso Tirana

Lo scorso anno Repubblica aveva raccontato lo strano caso dei 220 ragazzi entrati nella graduatoria nazionale e da questa assegnati alla sede in Albania dove si erano trovati davanti alla richiesta di una tassa d’immatricolazione da oltre 9mila euro l’anno. Era dovuta intervenire la ministra Anna Maria Bernini che d’urgenza aveva convocato il rettore di Tor Vergata. «Considero sbagliata la scelta dell’università di Tor Vergata di applicare un livello di tassazione così elevato agli studenti assegnati alla sede di Tirana», aveva detto, ordinando lo stop.

La soluzione tampone che si era poi trovata era stata quella di applicare anche ai trasferiti d’Albania la tassazione italiana in base al proprio Isee. Promettendo ai 220 che così sarebbe stato per tutto il percorso di studi. Quest’anno è arrivata la marcia indietro sulla procedura. Via dal semestre filtro. A cui si stanno preparando migliaia di studenti.

18mila studenti si allenano

Sono 18mila gli utenti registrati che stanno utilizzando la piattaforma www.semestreaperto-medodovet.it per migliorare lo studio prima di frequentare le lezioni del semestre aperto per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria. Con diversi milioni di click sulle diverse pagine dei MOOC-Massive Open Online Courses online dal primo luglio.

La piattaforma, completamente gratuita, è promossa dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e realizzata dal Consorzio Interuniversitario Cisia.

In arrivo un’altra piattaforma

Di piattaforme ne arriverà un’altra elaborata dalle conferenze permanenti di Medicina e Odontoiatria, per aiutare gli aspiranti medici a prepararsi al meglio.

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