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Squeezy Dumplings, allerta europea per il benzene: ritirato il giocattolo virale tra i bambini

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Una segnalazione dell’Unione europea ha messo in guardia sul peluche antistress diventato un fenomeno nei cortili delle scuole
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Un giocattolo entrato negli zaini di mezza Europa è finito nella rete di allerta rapida dell’Unione europea. La segnalazione (protocollata come SR/02073/26 nel sistema Safety Gate e pubblicata il 24 luglio), riguarda un lotto di “Squeezy Dumplings”: morbido giocattolo antistress a forma di raviolo asiatico, venduto dentro un cestino di plastica in stile bambù.

A risultare compromesse sono soprattutto le versioni prive di marchio, mentre quelle distribuite dalle aziende originali (RMS e Crazy Fun) restano per ora fuori rischio. Le analisi hanno infatti rilevato, nello strato esterno del giocattolo, una concentrazione di benzene di 20 mg/kg, pari allo 0,002%: un valore che supera i limiti previsti dalla normativa comunitaria sulla sicurezza dei giocattoli e che ha fatto scattare la classificazione di rischio chimico. Sul lotto ritirato, però, mancavano gli identificativi utili alla tracciabilità, il che rende ora più difficile per le famiglie riconoscere gli esemplari a rischio. Per que…

Un giocattolo entrato negli zaini di mezza Europa è finito nella rete di allerta rapida dell’Unione europea. La segnalazione (protocollata come SR/02073/26 nel sistema Safety Gate e pubblicata il 24 luglio), riguarda un lotto di “Squeezy Dumplings”: morbido giocattolo antistress a forma di raviolo asiatico, venduto dentro un cestino di plastica in stile bambù.

A risultare compromesse sono soprattutto le versioni prive di marchio, mentre quelle distribuite dalle aziende originali (RMS e Crazy Fun) restano per ora fuori rischio. Le analisi hanno infatti rilevato, nello strato esterno del giocattolo, una concentrazione di benzene di 20 mg/kg, pari allo 0,002%: un valore che supera i limiti previsti dalla normativa comunitaria sulla sicurezza dei giocattoli e che ha fatto scattare la classificazione di rischio chimico. Sul lotto ritirato, però, mancavano gli identificativi utili alla tracciabilità, il che rende ora più difficile per le famiglie riconoscere gli esemplari a rischio. Per questo l’associazione dei consumatori britannica Which?, in un messaggio su Instagram,ha invitato i genitori a controllare anche i pezzi ricevuti in scambio a scuola, non solo quelli acquistati direttamente: «Anche se siete certi che il vostro sia originale, verificate che vostro figlio non ne abbia portato a casa un altro».

Le conseguenze non sono astratte: se inalato, il benzene irrita occhi, naso e gola; a contatto con la pelle causa irritazioni cutanee, mentre se ingerito, provoca bruciore al tratto digestivo. In più, in caso di esposizione prolungata - spiega l’agenzia britannica per la sicurezza sanitaria UKHSA - è classificato dalla Iarc come cancerogeno di gruppo 1, associato in particolare alla leucemia mieloide acuta.

A notificare l’ordinanza è stato il Regno Unito, che pur essendo fuori dall’Unione resta vincolato agli standard di sicurezza europei grazie all’Irlanda del Nord: è così che il richiamo, disposto dall’Office for Product Safety and Standards a carico del distributore Samsons Cash and Carry, di Cardiff, è finito nel sistema di allerta comunitario.

Cosa sono, e perché in pochi mesi hanno invaso cortili e bancarelle

Gli Squeezy Dumplings sono comparsi come eredi diretti di un’altra ossessione da collezione: i Labubu (giocattoli in silicone o gommapiuma modellati come ravioli al vapore con occhi e guance sorridenti, venduti in confezioni a sorpresa che nascondono varianti rare - dorate, glitterate, trasparenti - da collezionare o scambiare). Il meccanismo che li ha resi virali è lo stesso dell’unboxing: non si sa mai cosa si trova dentro finché non si apre, elemento fondamentale che ha permesso la loro viralità su TikTok a partire dalla primavera del 2026, al punto da renderli introvabili per settimane.

Si acquistano dove un tempo si vendevano le bustine di figurine: edicole, cartolerie, tabaccherie, negozi di giocattoli, oltre naturalmente alle piattaforme digitali. Negli Stati Uniti sono arrivati su Walmart, Target, Five Below e Amazon. Mentre in Italia circolano nei grossisti per edicole e nei comparatori di prezzo. Il pubblico è soprattutto quello dei bambini delle scuole elementari e medie, ma il fenomeno ha contagiato anche adolescenti e adulti, complice la funzione dichiaratamente antistress dell’oggetto.

I prezzi variano in base al canale e alla presunta rarità: nelle edicole italiane vanno dai 3 ai 14 euro, secondo i comparatori online. Negli Stati Uniti partono da 6,99 dollari da Walmart fino a un pacco da quattro a 14,99 dollari su Amazon. Le varianti spacciate per “rare” arrivano a essere rivendute online anche oltre i 20 euro. La diffusione documentata riguarda soprattutto Regno Unito, Stati Uniti e Italia, ma il fenomeno, nato e alimentato sui social, appare più globale che localizzabile, e per questo più difficile da tracciare.

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