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Treviso, gemelli di 14 anni picchiati e denudati da una baby gang: 10 identificati

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Gli aggressori sono tutti minorenni tranne uno che non è stato ancora rintracciato. Si indaga per violenza privata, minacce, percosse e rapina
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Sono stati identificati i 10 ragazzini che hanno derubato, malmenato, costretto a spogliarsi e a mettersi sotto il getto degli irrigatori due gemelli di 14 anni. A una settimana dalla notte da incubo nelle campagne di Orsago, in provincia di Treviso, i carabinieri sono convinti di aver identificato l’intera baby gang. Le scene agghiaccianti del pestaggio erano state riprese da un undicenne con il telefono e mandate ai genitori delle vittime. Non per avvisarli del pericolo ma perché riteneva divertente la scena.

La gang

Si tratta di nove minorenni e un maggiorenne, tutti nati in Italia. Diverse le responsabilità della banda anche se al momento sono stati tutti denunciati alla procura dei minori di Venezia in concorso. Stando alle prime ricostruzioni dei militari, la maggior parte del branco - ma resta da capire chi - si è limitata a riprendere le scene di sevizie dei gemelli con gli smartphone per farne dei video da girare nelle chat degli amici: un concorso morale che comunque li ved…

Sono stati identificati i 10 ragazzini che hanno derubato, malmenato, costretto a spogliarsi e a mettersi sotto il getto degli irrigatori due gemelli di 14 anni. A una settimana dalla notte da incubo nelle campagne di Orsago, in provincia di Treviso, i carabinieri sono convinti di aver identificato l’intera baby gang. Le scene agghiaccianti del pestaggio erano state riprese da un undicenne con il telefono e mandate ai genitori delle vittime. Non per avvisarli del pericolo ma perché riteneva divertente la scena.

La gang

Si tratta di nove minorenni e un maggiorenne, tutti nati in Italia. Diverse le responsabilità della banda anche se al momento sono stati tutti denunciati alla procura dei minori di Venezia in concorso. Stando alle prime ricostruzioni dei militari, la maggior parte del branco - ma resta da capire chi - si è limitata a riprendere le scene di sevizie dei gemelli con gli smartphone per farne dei video da girare nelle chat degli amici: un concorso morale che comunque li vedrà tutti complici, spiegano gli inquirenti. La principale responsabilità del pestaggio pare sia dell’unico maggiorenne, identificato ma non ancora rintracciato. Le ipotesi di reato sulle quali i carabinieri si stanno concentrando sono violenza privata, minacce, percosse e anche rapina, poiché ai gemelli il branco ha sottratto una ventina di euro e uno smartphone.

Il movente

Gli inquirenti sono riusciti a risalire al movente. Nel momento del pestaggio si sente dai video, più volte gridare l’insulto “spie”. Il pestaggio sarebbe quindi la punizione perché i due 14enni sono stati ritenuti “colpevoli” di aver rivelato i nomi di chi aveva imbrattato la facciata della chiesa del paese. Che erano appunto gli stessi che hanno trascinato i gemelli nei campi di soia per picchiarli. Circostanza poi smentita dai fatti, perché a rivelare al sagrestano chi aveva imbrattato il portone della chiesa era stato invece il padre dei due gemelli.

Le reazioni

Il sindaco di Orsago, Giancarlo Mion, ha espresso sconcerto per un episodio che definisce grave e incomprensibile. “Sulla vicenda sappiamo pochissimo anche noi – ha spiegato – di sicuro i componenti della baby gang non sono di Orsago. L’unica cosa che posso dire è che tutto lascia senza parole, sono atti da condannare senza sé e senza ma e vanno trovate delle soluzioni perché non si verifichino più episodi del genere. Ai responsabili di questo vile gesto dico: siete giovani e avete tutto il tempo per ritrovare la retta via se lo volete”.

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