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Italia nella morsa del caldo, oggi 25 le città in rosso. Allerta gialla per il maltempo al Sud

Riccardo De Luca/GettyImages 

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Abruzzo, Sicilia e Umbria a rischio temporali. Punte di 40 gradi almeno per un’altra settimana
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L'ondata di caldo non concede tregua e continua a stringere l'Italia in una morsa di afa e temperature estreme. Anche oggi sono 25 le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute, mentre il termometro in diverse aree del Paese continua a sfiorare i 40 gradi.

Le notti tropicali

Secondo le previsioni, la fase più intensa dell'anticiclone è destinata a proseguire almeno per un'altra settimana, con notti tropicali, umidità elevata e un disagio crescente soprattutto nei grandi centri urbani, dove il calore accumulato dall'asfalto e dagli edifici rende difficile trovare sollievo anche dopo il tramonto.

L'ondata di caldo non concede tregua e continua a stringere l'Italia in una morsa di afa e temperature estreme. Anche oggi sono 25 le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute, mentre il termometro in diverse aree del Paese continua a sfiorare i 40 gradi.

Le notti tropicali

Secondo le previsioni, la fase più intensa dell'anticiclone è destinata a proseguire almeno per un'altra settimana, con notti tropicali, umidità elevata e un disagio crescente soprattutto nei grandi centri urbani, dove il calore accumulato dall'asfalto e dagli edifici rende difficile trovare sollievo anche dopo il tramonto.

I temporali e il vento

Accanto all'emergenza caldo, alcune zone d'Italia dovranno però fare i conti anche con l'instabilità atmosferica. La Protezione civile ha infatti diramato un'allerta gialla per rischio temporali in Abruzzo, Sicilia e Umbria, dove sono attesi rovesci localmente intensi, forti raffiche di vento e possibili criticità idrogeologiche.

Limitare l’attività fisica all’aperto

Il Ministero della Salute ricorda che il bollino rosso indica condizioni climatiche che possono avere effetti negativi sulla salute non solo per anziani, bambini e persone fragili, ma anche per chi è in buone condizioni fisiche. Tra le raccomandazioni figurano evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente, limitare l'attività fisica all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

L’alta pressione

L'alta pressione continuerà dunque a dominare lo scenario meteorologico italiano, lasciando poco spazio a un vero cambio di circolazione. I temporali previsti in alcune aree avranno carattere locale e non saranno sufficienti a interrompere la lunga fase di caldo intenso che sta interessando gran parte della Penisola.

In Alto Adige

Dopo la breve tregua di domenica, la grande ondata di calore torna a stringere d'assedio anche l'Alto Adige. Per questa settimana sono previsti altri quattro giorni con temperature superiori ai 35 gradi nell'area compresa tra Bolzano e Merano, mentre i termometri supereranno i 30 gradi nel resto della provincia. Un lieve calo delle massime è atteso soltanto tra venerdì e il fine settimana, come riferisce il meteorologo provinciale Dieter Peterlin. Il meteorologo evidenzia inoltre l'impatto del cambiamento climatico confrontando la situazione attuale con i decenni passati: negli anni '60 e '70 a Bolzano si registrava al massimo un giorno all'anno con temperature superiori ai 35 gradi, mentre oggi la media è già salita a 10 giorni, con una tendenza in ulteriore aumento. "Un'estate come quelle di una volta oggi non è quasi più immaginabile - rileva Peterlin - e verrebbe percepita come estremamente fresca".

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