Re-Open to Meraviglia. Al posto della Venere di Botticelli — icona della sfortunata campagna di promozione turistica internazionale voluta dall’ex ministra Santanché, con strascichi estetici ed erariali — due estati dopo si installa JLo. Senza chiamate istituzionali né investimenti pubblici: la cantante e attrice americana non si accontenta di una toccata e fuga italiana da superstar. Fa di più: organizza un Grand Tour in piena regola, in compagnia dei figli adolescenti, i gemelli Max e Oskar (lei li vezzeggia come “coconuts”, cocchi di mamma, non so quanto gradita). I due prenderanno a breve la strada del college, e lei fatica a farsene una ragione. L’emoji lacrimosa chiarisce via social lo stato d’animo della madre insospettabilmente chioccia che trascina i ragazzoni in un viaggione sentimental-culturale degno di Goethe.
Il riferimento colto dovrebbe arrivare qui come di solito arrivano, tanto più se prevedibili, le …
Re-Open to Meraviglia. Al posto della Venere di Botticelli — icona della sfortunata campagna di promozione turistica internazionale voluta dall’ex ministra Santanché, con strascichi estetici ed erariali — due estati dopo si installa JLo. Senza chiamate istituzionali né investimenti pubblici: la cantante e attrice americana non si accontenta di una toccata e fuga italiana da superstar. Fa di più: organizza un Grand Tour in piena regola, in compagnia dei figli adolescenti, i gemelli Max e Oskar (lei li vezzeggia come “coconuts”, cocchi di mamma, non so quanto gradita). I due prenderanno a breve la strada del college, e lei fatica a farsene una ragione. L’emoji lacrimosa chiarisce via social lo stato d’animo della madre insospettabilmente chioccia che trascina i ragazzoni in un viaggione sentimental-culturale degno di Goethe.
Il riferimento colto dovrebbe arrivare qui come di solito arrivano, tanto più se prevedibili, le citazioni nobilitanti nei pezzi leggeri. Fidatevi, non è questo il caso: a studiare le tappe fissate da Jennifer Lopez si capisce che l’itinerario che ha coinvolto i rampolli non è solo esteriore. Lusso, ma con spessore culturale. Erano peraltro finanziariamente ben messi anche i viaggiatori artisti del tardo Settecento. Se sei Goethe hai qualche vantaggio, diversi bonus e saltafila, qualche guida non da tutti. Ma anche se sei JLo: il Cenacolo a Milano l’ha visitato in compagnia del direttore della Pinacoteca di Brera. Si aggiunga, nello specifico, guardaroba da turista di rango (studiato capo per capo da diverse testate americane e non). Riccanza che genera qualche biliosa obiezione? Si può capire, ma siamo qui per augurarci un potenziale effetto contagio sui 240 milioni di follower di Jennifer Lopez: l’Italia è nella top 5 delle mete turistiche sul pianeta Terra ma non bisogna dormire sugli allori e sui ministeri. Gianmarco Mazzi, successore di Santanché, ha dichiarato giusto ieri che il turismo italiano cresce — e speriamo. Avendo grandi esperienze nel mondo dello spettacolo, saprà bene quanto ai bei tempi Clooney abbia fatto il suo per la Lombardia lacustre, e un po’ continua a fare. Justin Bieber, comunque, è stato avvistato in quel di Sciacca, Selena Gomez e Jessica Alba in Toscana. Dua Lipa, dopo il matrimonio siciliano, ha celebrato una luna di miele italica giustamente raminga. E ora ecco JLo. Tesaurizziamo!
Basta fare qualche ricerca sul “Family Road Trip in Italy” perché motori di ricerca e IA suggeriscano risposte alla fatale e statunitense domanda: bastano diecimila dollari per un viaggio in Italia? Segno che più di qualcuno ci sta già pensando, mentre la nostra sfoggia cappelli a falda larga e si fa immortalare in Piazza del Campo a Siena. L’appassionata stampa locale non può lasciarsi sfuggire il passaggio della diva strada per strada. Sicuro è passata da via Fontebranda e ha sostato — chissà per quanto — davanti al Monte dei Paschi. Dacché molto più a sud, a Taormina, si era palesata a metà luglio cantando in italiano, per la seconda parte di questa avventura si è concentrata sulle meraviglie del centronord. Con tanto di passaggio in gondola, più che regale: lei scintillante ed euforica, il figlio al seguito tutto preso a smanettare con lo smartphone. Come ogni adolescente in viaggio con i genitori: non dico sbuffante, però non alza il muso dallo schermo. Lei sorride a duecento denti, forse vorrebbe dirglielo, provare a strappargli le cuffiette dalle orecchie, tanto più che qualcuno sta riprendendo a futura memoria e immediati like, ma no, sarebbe inelegante. E comunque cavolo, ragazzo, guardati attorno: sei a bordo di una maestosa gondola con poltroncine rosse che traversa la Laguna in una calda caldissima notte di agosto! Nel carosello fotografico pubblicato dalla popstar su Instagram si respira quella familiarissima, in tutti i sensi, aria di vacanze coatte: le ultime, da figli, prima di non passare mai più mezza notte in hotel nei pressi dei genitori.
Ma questo è in fondo un dettaglio: chi scrolla coglie il trucco impeccabile, lo charme delle colazioni, la sciatteria voluta nelle mise dei teenager al seguito della splendida ultracinquantenne, smartphone e cuffiette, mentre a bordo del minivan mamma ti parla e ti dice sorridendo qualcosa di definitivo sul paesaggio, il bibitone di caffè lungo nel bicchiere di carta, irrinunciabile anche nel Belpaese che preferisce il ristretto, il cappuccino troppo pericolosamente vicino alle olive verdi di un qualche sballato aperitivo. E soprattutto: la Grande Bellezza nel suo fulgore, scenografica in modo esuberante, nei suoi tramonti metafisici un po’ appannati dall’afa. A un angolo di strada — come si conviene al paese in cui «il tempo si è fermato», diceva una voce guarda caso americana in un retorico spot di diversi anni fa — c’è anche un suonatore di fisarmonica. Che non sa, non può sapere di essere finito nel diario del viaggio in Italia di JLo. O forse, nel frattempo, qualcuno gliel’ha fatto sapere.