✕

Medicina, aumentano i posti disponibili: sono tremila in più, uno studente ogni due ce la farà

Ascolta l'audio

La ministra dell’Università Bernini ha firmato il decreto che amplia di tremila unità l’offerta formativa: in 30 mila potranno frequentare.Più lezioni per il semestre filtro, le date degli appelli
2 minuti di lettura

Uno su due ce la farà. Dei 52.300 studenti che si sono iscritti al semestre filtro, 27.000 potranno frequentare le facoltà di Medicina: tremila in più rispetto allo scorso anno. Molto più difficile, invece, sarà approdare al corso di studi per diventare veterinari dove le richieste sono quattro volte di più rispetto alla disponibilità.

Il tanto atteso ampliamento dei posti è previsto dal decreto firmato ieri dalla ministra per l’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini che ha complessivamente portato a poco più di 30.000 i posti disponibili per le tre facoltà: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria.

I posti disponibili

La parte del leone, nell’ampliamento dell’offerta formativa che abbraccia sia gli atenei pubblici che le università private, ovviamente la fanno i corsi di Medicina dove, nell’anno accademico che si aprirà il prossimo primo settembre, i posti disponibili saranno 27.000 e non più 24.000 come lo scorso anno, 1.825 per Odontoiatria e 1.400 per Veterinaria.

Non …

Uno su due ce la farà. Dei 52.300 studenti che si sono iscritti al semestre filtro, 27.000 potranno frequentare le facoltà di Medicina: tremila in più rispetto allo scorso anno. Molto più difficile, invece, sarà approdare al corso di studi per diventare veterinari dove le richieste sono quattro volte di più rispetto alla disponibilità.

Il tanto atteso ampliamento dei posti è previsto dal decreto firmato ieri dalla ministra per l’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini che ha complessivamente portato a poco più di 30.000 i posti disponibili per le tre facoltà: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria.

I posti disponibili

La parte del leone, nell’ampliamento dell’offerta formativa che abbraccia sia gli atenei pubblici che le università private, ovviamente la fanno i corsi di Medicina dove, nell’anno accademico che si aprirà il prossimo primo settembre, i posti disponibili saranno 27.000 e non più 24.000 come lo scorso anno, 1.825 per Odontoiatria e 1.400 per Veterinaria.

Non cambiano le modalità di accesso ai corsi che restano a numero chiuso anche se è andata in archivio la stagione dei test. Viene dunque confermato il semestre filtro aperto, al quale risultano complessivamente iscritti in 62.200, molte più ragazze (il 72 per cento) che ragazzi. Di questi 52.300 aspirano a Medicina, 4.300 ad Odontoiatria e ben 5.500 a Veterinaria, dove avverrà dunque la maggiore selezione rispetto ai soli 1.400 posti disponibili.

Più lezioni, appelli posticipati

Il semestre aperto prenderà il via il primo settembre e vedrà ampliato il periodo delle attività didattiche (da due a tre mesi) e dunque posticipati i due appelli di esame: il primo si terrà il 10 dicembre, il secondo l’11 gennaio. Una modifica per evitare le tante bocciature dell’anno scorso quando la percentuale dei promossi ai due appelli fu assai deludente.

Tutti gli aspiranti frequentatori dei tre corsi hanno dunque potuto iscriversi liberamente e frequenteranno il primo semestre, seguendo i tre insegnamenti comuni di chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia, per un totale di 18 crediti formativi universitari. Sulla base dei risultati conseguiti sarà predisposta la graduatoria nazionale di merito, che consentirà l’immatricolazione definitiva ai corsi di laurea nelle sedi indicate dagli studenti al momento dell’iscrizione.

Dieci sedi da indicare

Almeno dieci (ed è una delle novità di quest’anno) quelle che gli studenti sono stati chiamati ad indicare al momento dell’iscrizione insieme ad un eventuale corso affine (e relative cinque sedi) al quale sono disponibili ad essere immatricolati se non riusciranno ad approdare ad una posizione utile in graduatoria. A punteggi pubblicati, con un sistema a scorrimento, ogni candidato saprà se e dove potrà continuare gli studi. Non sarà necessario passare subito i tre esami che si svolgeranno in un’unica giornata con tre prove scritte, ciascuna da trentuno domande a cui rispondere in 50 minuti. Chi viene bocciato al primo appello potrà ritentare a gennaio, chi lo vuole ritentare per prendere un voto più alto, potrà entrare in graduatoria con la prima valutazione se, alla fine, dovesse risultare quella più alta. E non sarà necessario superare tutte e tre le prove: verranno stilate tre graduatorie diverse a seconda delle materie superate. Eventuali debiti dovranno però essere recuperati prima dell’immatricolazione.

Leggi i commenti