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Eclissi del 12 agosto, come guardarla in sicurezza: il vademecum del ministero della Salute

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Dagli occhiali certificati agli strumenti casalinghi da evitare, fino alle indicazioni per proteggere bambini e anziani. Tutte le regole per proteggere gli occhi
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La tentazione potrebbe essere forte. Ma guardare a occhio nudo l’eclissi del prossimo 12 agosto non è una buona idea. La diminuzione della luminosità del Sole inganna: le radiazioni ultraviolette e infrarosse continuano a raggiungere gli occhi e possono danneggiare la retina. Il dolore non è immediato, ma osservare direttamente il fenomeno, anche per pochi istanti, può provocare danni permanenti. Per questo il ministero della Salute ha diffuso un vademecum con le precauzioni da seguire: dagli occhiali certificati per le eclissi agli strumenti casalinghi da evitare, fino alle indicazioni per proteggere bambini e anziani.

I rischi

Un’eclissi solare, di per sé, è innocua. L’Organizzazione mondiale della Sanità conferma che il fenomeno non ha effetti diretti sulla salute umana. Il pericolo riguarda…

La tentazione potrebbe essere forte. Ma guardare a occhio nudo l’eclissi del prossimo 12 agosto non è una buona idea. La diminuzione della luminosità del Sole inganna: le radiazioni ultraviolette e infrarosse continuano a raggiungere gli occhi e possono danneggiare la retina. Il dolore non è immediato, ma osservare direttamente il fenomeno, anche per pochi istanti, può provocare danni permanenti. Per questo il ministero della Salute ha diffuso un vademecum con le precauzioni da seguire: dagli occhiali certificati per le eclissi agli strumenti casalinghi da evitare, fino alle indicazioni per proteggere bambini e anziani.

I rischi

Un’eclissi solare, di per sé, è innocua. L’Organizzazione mondiale della Sanità conferma che il fenomeno non ha effetti diretti sulla salute umana. Il pericolo riguarda invece gli occhi e nasce dall’osservazione diretta del Sole.

Un dettaglio che potrà sembrare scontato. Eppure, ogni volta che la Luna oscura la nostra stella, sono molte le persone che nelle ore successive accusano disturbi alla vista. L’8 aprile 2024, dopo l’eclissi totale visibile in Nord America, Google Trends aveva registrato un’impennata delle ricerche per espressioni come “mi fanno male gli occhi”.

Le radiazioni solari possono danneggiare in particolare la macula, la zona centrale della retina responsabile della visione nitida e dettagliata. È grazie alla macula che riusciamo a leggere, riconoscere i volti e distinguere colori e particolari.

È quanto accaduto il 21 agosto 2017 alla ventiseienne americana Nia Payne. Quel giorno aveva deciso di osservare l’eclissi da Staten Island, a New York. Per strada, un ragazzo le offrì un paio di occhiali che sembravano adatti all’osservazione. Non lo erano. Poco dopo Payne finì in pronto soccorso a causa di una crescente alterazione della visione centrale. Il danno si è rivelato permanente: da allora vede una macchia scura al centro del campo visivo, quasi l’impronta dell’eclissi rimasta nei suoi occhi.

Il vademecum

Per osservare direttamente il fenomeno bisogna utilizzare gli appositi occhialini per eclissi (eclipse glasses), certificati secondo la norma ISO 12312-2. Le alternative improvvisate vanno evitate. Non sono sufficienti i normali occhiali da sole e, avverte il ministero, neppure due paia indossati uno sopra l’altro. Stesso discorso per pellicole radiografiche, filtri fatti in casa e altri strumenti non progettati per l’osservazione solare. Anche fotocamere, binocoli e telescopi richiedono filtri solari specifici.

Particolare attenzione va riservata ai bambini. Da una parte i loro occhi sono più vulnerabili, dall’altra il fascino dell’eclissi può spingerli a guardare direttamente il Sole. Per questo il ministero raccomanda che l’osservazione avvenga sotto la continua supervisione di un adulto, assicurandosi che utilizzino correttamente e senza interruzioni gli occhialini protettivi. Cautela anche per le persone anziane, a chi soffre già di patologie della vista o ha subito determinati interventi chirurgici agli occhi.

In ogni caso, se nelle ore o nei giorni successivi all’eclissi dovessero comparire disturbi visivi, anche lievi, è importante sottoporsi rapidamente a una visita oculistica.

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