L’eclissi di stasera alle 7 e 20 è quasi come un mondiale. In piene vacanze ha mobilitato mezzo milione di turisti, inzeppati nella fascia centrale di 300 chilometri che taglia la Spagna da nord a sud. Qui, come in Groenlandia, Islanda dell’ovest e un angolo di Portogallo, lo spettacolo del sole nero — uno dei più impressionanti in natura — sarà visibile al meglio. L’eclissi sarà infatti totale: la Luna si frapporrà precisamente fra Terra e Sole, coprendo il suo disco per intero.
In Italia l’eclissi sarà solo parziale. La Luna mangerà una parte del disco solare. L’area in ombra sarà più ampia a nord-ovest della penisola e meno a sud-est. A Ventimiglia (il luogo italiano dove l’eclissi si vedrà meglio), la copertura raggiungerà il 95%. A Pachino solo il 13% del…
L’eclissi di stasera alle 7 e 20 è quasi come un mondiale. In piene vacanze ha mobilitato mezzo milione di turisti, inzeppati nella fascia centrale di 300 chilometri che taglia la Spagna da nord a sud. Qui, come in Groenlandia, Islanda dell’ovest e un angolo di Portogallo, lo spettacolo del sole nero — uno dei più impressionanti in natura — sarà visibile al meglio. L’eclissi sarà infatti totale: la Luna si frapporrà precisamente fra Terra e Sole, coprendo il suo disco per intero.
In Italia l’eclissi sarà solo parziale. La Luna mangerà una parte del disco solare. L’area in ombra sarà più ampia a nord-ovest della penisola e meno a sud-est. A Ventimiglia (il luogo italiano dove l’eclissi si vedrà meglio), la copertura raggiungerà il 95%. A Pachino solo il 13% del disco solare finirà all’ombra della Luna.
L’allineamento fra Sole, Terra e Luna inizierà a comporsi attorno alle 19 e 20 (gli orari variano leggermente da zona a zona). A quell’ora il satellite darà l’impressione di toccare la stella, per poi mangiarne una fetta sempre più larga. Un’ora più tardi ci sarà l’allineamento perfetto. Nelle zone di eclissi totale calerà la notte, la temperatura si abbasserà e si alzerà una leggera brezza termica. Gli uccelli smetteranno di cantare e le api di volare. Per un tempo variabile tra i 90 e i 130 secondi (anche questo varia con la zona), la natura sembrerà congelata dal timore di un evento soprannaturale. Poi l’ombra della Luna inizierà lentamente a uscire dal disco solare. Prima che lo abbandoni del tutto, però, la stella sarà tramontata, tagliando lo spettacolo a metà. Arriverà la notte, quella normale, e il cielo si accenderà di un altro spettacolo: le stelle cadenti.
Per una congiunzione astrale più unica che rara, questa eclissi coincide con il picco delle Perseidi. Le lacrime di San Lorenzo quest’anno hanno un paio di giorni di ritardo rispetto alla ricorrenza del santo sul calendario, ma solcheranno il cielo nella costellazione di Perseo (nord-nordest) per una settimana.
Trovare un luogo adatto per vedere l’eclissi, proprio per la concomitanza con il tramonto, sarà una caccia al tesoro. Ogni altura verso ovest cancellerà infatti lo spettacolo. L’inquinamento luminoso affievolirà le stelle che compariranno durante l’oscuramento e renderà ancora più rara la casualità di osservare un’eclissi e una stella cadente insieme.
La combinazione, in realtà, non sarebbe di buon auspicio per i nostri occhi. Per guardare l’eclissi sono infatti necessari occhiali adatti, dalle lenti molto scure, incompatibili con le stelle cadenti. «Nonostante il cono d’ombra, la potenza dei raggi solari non diminuisce durante un’eclissi» spiega Monica Varano, direttrice scientifica dell’Irccs Bietti, specializzato in oftalmologia. «Esporre gli occhi al Sole senza protezione può causare cecità da eclissi o ustioni della retina. Il danno può essere temporaneo o permanente e non provoca dolore. Possono trascorrere ore o perfino giorni prima di rendersene conto». Gli occhiali adatti devono riportare la certificazione ISO 12312-2 e all’ultimo momento non sono facili da trovare. «Devono essere indossati prima di alzare lo sguardo e tenuti per tutta l’eclissi» prosegue Varano. «Non bastano i comuni occhiali da sole né vetri affumicati, pellicole radiografiche o filtri improvvisati». I sintomi di un danno alla retina possono essere la visione sfocata, l’alterazione dei colori o la comparsa di macchie scure o luminose al centro del campo visivo.
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L’ultima eclissi totale di Sole era avvenuta in Europa nel 1999. La prossima si ripeterà fra quasi un anno, il 2 agosto 2027, sempre in Spagna. Un altro colpo di fortuna per il paese, visto che l’evento ha fruttato 350 milioni di euro al turismo e in media per assistere a due oscuramenti totali dallo stesso luogo bisogna aspettare centinaia di anni. La possibilità stessa di vedere un’eclissi, in realtà, è frutto di un tiro fortunato di dadi per noi terrestri. Il disco del Sole è 400 volte più ampio rispetto a quello della Luna. La Luna però è in media 400 volte più vicina alla Terra rispetto al Sole. Questo fa sì che ai nostri occhi i loro dischi appaiano equivalenti. E quando si incontrano, riescano a sovrapporsi in maniera perfetta.