Il governo “ha deciso di ricordare il tragico evento” del terremoto ad Amatrice “con un significativo evento, finanziato dalla Regione Lazio con 100mila euro. A rivelarlo è una delibera comune del reatino del 20 agosto, che spiega i dettagli della commemorazione delle 299 vittime del sisma a cui ieri ha presenziato anche la premier Meloni.
Con la delibera del 6 agosto scorso scorso, poco prima della sospensione delle attività, la Giunta regionale ha approvato un finanziamento di 100mila euro destinati al Comune di Amatrice “per lo svolgimento degli eventi celebrativi” del decennale del sisma. Un sostegno inedito, in passato neanche necessario – facevano notare molti ieri a margine della messa commemorativa ospitata al campo sportivo - perché negli anni le commemorazioni nel paese devastato dal sisma hanno sempre avuto carattere più intimo, con celebrazioni diverse nei tre centri maggiormente coinvolti: Pescara del Tronto, Accumoli e Amatrice.
A dieci anni dal terremoto invece si è deciso di procedere diversamente. In occasione del decennale, “momento di riflessione, memoria e condivisione, volto a onorare le vittime, ringraziare quanti hanno prestato aiuto e riaffermare l’impegno per la rinascita del territorio”, si spiega nella delibera, “il Governo e le massime istituzioni regionali e provinciali, hanno manifestato la volontà di ricordare i dieci anni dal tragico evento con un significativo intervento”, affidando al Comune di Amatrice il ruolo di “attuatore di importanti iniziative commemorative”.
Anche Roma dunque aveva deciso di puntare sul decennale, anche per questo, si spiega nella delibera “è stato predisposto un programma di iniziative commemorative comprendente cerimonie istituzionali, momenti di raccoglimento, attività culturali e incontri pubblici”.
Stando a quanto si afferma l’iniziativa sarebbe stata “condivisa con enti e cittadini, con l’obiettivo di favorire la partecipazione e il coinvolgimento dell’intera comunità”. Non tutto però sembra essere andato come da programma. Molti cittadini hanno disertato le commemorazioni ufficiali, bollate da uno dei comitati del paese come uno “show a inviti”. In paese è stata anche organizzata una sorta di “contro-messa” per contestare lo spostamento al pomeriggio della tradizionale funzione in memoria dei defunti, in passato sempre celebrata di mattina.