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Famiglia nel bosco, resta il nodo della scuola: i tre bambini non sono ancora iscritti

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Si attende la decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila. Sul tavolo tre ipotesi: un istituto di Palmoli o di Vasto o l’istruzione parentale. I turisti, intanto, continuano ad assediare la casa
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A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico non ci sono ancora certezze su dove e come i tre bambini della “famiglia nel bosco” potranno continuare a studiare. E non ce ne saranno finché non arriverà la decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila. Le ipotesi sul tavolo sono tre: frequentare una scuola elementare di Palmoli, il paese in provincia di Chieti dove vivono i genitori, un istituto di Vasto, oppure proseguire con l’istruzione parentale. Il tempo, intanto, stringe: le lezioni inizieranno il 14 settembre a Palmoli e il 16 a Vasto.

Dal 20 novembre scorso, dopo la sospensione della potestà genitoriale, i tre bambini vivono in una casa famiglia di Vasto. Nella stessa struttura, fino al 6 marzo, era stata accolta anche la …

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico non ci sono ancora certezze su dove e come i tre bambini della “famiglia nel bosco” potranno continuare a studiare. E non ce ne saranno finché non arriverà la decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila. Le ipotesi sul tavolo sono tre: frequentare una scuola elementare di Palmoli, il paese in provincia di Chieti dove vivono i genitori, un istituto di Vasto, oppure proseguire con l’istruzione parentale. Il tempo, intanto, stringe: le lezioni inizieranno il 14 settembre a Palmoli e il 16 a Vasto.

Dal 20 novembre scorso, dopo la sospensione della potestà genitoriale, i tre bambini vivono in una casa famiglia di Vasto. Nella stessa struttura, fino al 6 marzo, era stata accolta anche la madre Catherine, poi trasferita dopo alcuni contrasti con la direzione. Da allora i rapporti tra i genitori e i figli proseguono attraverso incontri protetti organizzati a Gissi. Il padre Nathan resta l’unico dei due autorizzato ad andare a trovarli in comunità.

In questi mesi i piccoli sono stati seguiti da una maestra in pensione e hanno già superato gli esami per l’ammissione alla seconda e alla quarta elementare. L’avvocato della coppia, Simone Pillon, confidava in un provvedimento già a luglio. La decisione del tribunale, infatti, non riguarda soltanto l’eventuale ricongiungimento familiare, ma anche il percorso educativo dei tre fratelli.

Nel frattempo Palmoli si prepara alla riapertura delle scuole con un organico rafforzato anche dall’arrivo di una nuova insegnante di sostegno. Un dettaglio non secondario se i tre fratelli dovessero essere iscritti nell’istituto del paese, a poca distanza dall’abitazione messa gratuitamente a disposizione dal Comune alla famiglia, in attesa della costruzione della loro nuova casa in bioedilizia.

L’iscrizione spetta al momento alla tutrice nominata dal tribunale, l’avvocata Maria Luisa Palladino. I termini ordinari sono già scaduti, ma resta comunque possibile procedere con un’iscrizione tardiva.

I turisti fanno scappare l’asino di famiglia

Intanto, la casa della famiglia a Palmoli continua ad attirare turisti e curiosi. Decine di persone arrivano per scattare foto, girare video o semplicemente osservare da vicino l’abitazione. In alcuni casi spingendosi anche oltre i confini della proprietà.

Tanto affetto, hanno sottolineato Nathan e Catherine in una lettera aperta affidata ai social, ma anche tanto stress. «Siamo profondamente commossi e onorati dall’ondata di sostegno», scrivono i genitori. «Ma stiamo vivendo un trauma e uno stress incredibili da quasi due anni. Vi chiediamo gentilmente di concederci la privacy e lo spazio di cui abbiamo bisogno per ritrovare la forza per i nostri figli».

Per difendersi da sguardi e visite indiscrete, Nathan e Catherine hanno affisso un cartello anche all’ingresso della proprietà e installato una recinzione provvisoria. Nei prossimi giorni dovrebbe aggiungersi un nuovo cancello per stroncare le iniziative dei turisti più intraprendenti.

Le visite, del resto, hanno avuto anche conseguenze insolite. Negli ultimi giorni il viavai di persone ha fatto scappare dal recinto Gallipoli, l’asino della famiglia. L’animale è finito sulla strada provinciale che porta a Palmoli, bloccando la circolazione, prima di essere recuperato e riportato all’interno della proprietà.

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