Leone XIV sull’IA: “Non affidiamo alle macchine le decisioni sulla vita umana, serve un’etica”
di Ettore Saladini“La velocità con cui si sviluppano le innovazioni legate all’Intelligenza artificiale ci spinge a chiederci se in futuro saremo in grado di controllare queste macchine, se l’uomo non corra il rischio di diventare vittima delle sue stesse invenzioni. Uno dei problemi più gravi di oggi è constatare che le decisioni concernenti la vita umana sono affidate a delle macchine”. Papa Leone XIV torna a parlare di IA. Il Pontefice rilancia l’appello della sua prima lettera enciclica Magnifica humanitas davanti ai membri dell’Istituto internazionale delle scienze amministrative, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.
“Servono prudenza e controlli rigorosi”
“Di fronte a questa situazione preoccupante – continua Prevost – accolgo …
“La velocità con cui si sviluppano le innovazioni legate all’Intelligenza artificiale ci spinge a chiederci se in futuro saremo in grado di controllare queste macchine, se l’uomo non corra il rischio di diventare vittima delle sue stesse invenzioni. Uno dei problemi più gravi di oggi è constatare che le decisioni concernenti la vita umana sono affidate a delle macchine”. Papa Leone XIV torna a parlare di IA. Il Pontefice rilancia l’appello della sua prima lettera enciclica Magnifica humanitas davanti ai membri dell’Istituto internazionale delle scienze amministrative, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.
“Servono prudenza e controlli rigorosi”
“Di fronte a questa situazione preoccupante – continua Prevost – accolgo con favore il vostro incontro, volto a riaffermare il carattere insostituibile dell’intelligenza umana rispetto a tali strumenti tecnologici”. Ad ascoltarlo ci sono circa cinquecento esperti arrivati da tutto il mondo per partecipare al congresso dell’Istituto, concluso il 27 agosto dopo tre giorni di lavori all’Università La Sapienza di Roma.
“Richiamare alla prudenza, a controlli rigorosi e talvolta persino a un rallentamento nell’adozione dell’IA non significa essere contrari al progresso, bensì dimostrare un’attenzione responsabile verso la famiglia umana”, aggiunge citando proprio la sua enciclica dedicata alla tutela e alla dignità della persona umana nell’età dell’Intelligenza artificiale.
Un’etica per accompagnare l’uso dell’IA
Al centro dell’intervento di Leone, la necessità di porre dei paletti all’uso della tecnologia: “Di fronte a questa situazione preoccupante, è importante elaborare un’etica che accompagni l’uso di questi strumenti i quali, purtroppo, si concentrano nelle mani di grandi attori economici e tecnologici che lo Stato fatica a controllare. Occorre garantire che il bene della famiglia umana non venga sacrificato a favore di interessi privati”.
Leone XIV si rivolge quindi direttamente agli esperti: “Vi incoraggio a proseguire le vostre ricerche per individuare vie e modalità con cui offrire il vostro contributo alla pubblica amministrazione nell’ottica di un’umanizzazione delle tecnologie digitali, affinché esse siano al servizio della vita e della pace”.
Lo stesso auspicio arrivato anche da Papa Francesco nel messaggio per la 57ª Giornata mondiale della pace nel gennaio del 2024. Bergoglio aveva esortato a un “uso responsabile” delle tecnologie e a una ricerca scientifica orientata proprio “al perseguimento della pace e del bene comune, al servizio dello sviluppo integrale dell’uomo e della comunità”. Una missione tutt’altro che facile, riconosce oggi Prevost, che assicura la sua preghiera affinché Dio sostenga tutti “in questo nobile compito”.