KATHMANDU – Il monaco, aggrappato «per due ore» a un albero nella corrente impetuosa. L’operaio, che si risveglia sott’acqua mentre la fiumana lo trascina via, e sviene cercando di acciuffare la riva. Eccoli uno di fronte all’altro nello stanzone dei sopravvissuti, traiettorie parallele riunite dal reparto di ortopedia al Teaching Hospital di Kathmandu. Nel grande ospedale della capitale nepalese…