Crans, quando Jessica scrisse: “Attenti con le candele, se toccano la schiuma il locale va a fuoco”
di Franco ZantonelliJessica Moretti
Non bastasse la lite violenta con il marito Jacques, che ha costretto lei a un ricovero in ospedale e riaperto, per lui, le porte del carcere, un’altra grana si è abbattuta su Jessica Moretti. Riguarda la testimonianza di un’ex-dipendente del bar Le Constellation di Crans Montana, bruciato nella notte di Capodanno con un bilancio di 41 morti e 115 ustionati, tutti in giovane età.
Ebbene, una donna che per 2 anni ha lavorato nel locale, è stata convocata dagli inquirenti, per un'audizione svoltasi ieri, 31 agosto, a Sion e riguardante un messaggio whatsapp che il 13 dicembre 2019 Jessica Moretti ha inviato ai propri collaboratori. Nel messaggio si leggono queste parole: “Se vogliono dei scintillanti fate molta attenzione, rimanete fin quando non si saranno spenti, perché se finiscono al suolo, su un divano o se vengono tenuti in alto e bruciano la schiuma del soffitto, il Constellation va a fuoco”.
La schiuma è quella fonoassorbente ma non ignifuga, posata da Jacques Moretti. “Le Const…
Non bastasse la lite violenta con il marito Jacques, che ha costretto lei a un ricovero in ospedale e riaperto, per lui, le porte del carcere, un’altra grana si è abbattuta su Jessica Moretti. Riguarda la testimonianza di un’ex-dipendente del bar Le Constellation di Crans Montana, bruciato nella notte di Capodanno con un bilancio di 41 morti e 115 ustionati, tutti in giovane età.
Ebbene, una donna che per 2 anni ha lavorato nel locale, è stata convocata dagli inquirenti, per un'audizione svoltasi ieri, 31 agosto, a Sion e riguardante un messaggio whatsapp che il 13 dicembre 2019 Jessica Moretti ha inviato ai propri collaboratori. Nel messaggio si leggono queste parole: “Se vogliono dei scintillanti fate molta attenzione, rimanete fin quando non si saranno spenti, perché se finiscono al suolo, su un divano o se vengono tenuti in alto e bruciano la schiuma del soffitto, il Constellation va a fuoco”.
La schiuma è quella fonoassorbente ma non ignifuga, posata da Jacques Moretti. “Le Constel brûle”, la frase in francese utilizzata dalla Moretti, per mettere in guardia i collaboratori. Nello stesso periodo in cui il personale ricevette quel whatsapp, si udirono dei dipendenti del Constellation mettere così in guardia i clienti: “Fate attenzione alla schiuma”.
La donna ascoltata dagli inquirenti, con la sua testimonianza, può aggravare la situazione di Jessica Moretti, dimostrando che era al corrente della pericolosità di quella schiuma, in presenza del fuoco. Un’accusa respinta dalla sua difesa, secondo la quale la presenza di Jessica nel locale, la notte del dramma, dimostra la sua inconsapevolezza del rischio. Dal canto loro i rappresentanti legali delle vittime la pensano diversamente, chiedendo che i Moretti siano perseguiti per omicidio per dolo eventuale e non più per omicidio per negligenza. Contattato da Repubblica l’avvocato Paolo Bernasconi di Lugano, che rappresenta la Regione Lombardia come parte danneggiata nel dramma di Crans Montana, sostiene che “in realtà bisognava evitare l’utilizzo delle candele scintillanti sulle bottiglie di champagne, quelle che hanno provocato l’incendio”. Quindi, anche per Bernasconi, l'accusa deve essere di omicidio per dolo eventuale.