Italiano scomparso a Cuba, la figlia: “Ambasciata assente, ma per Di Battista si sono mobilitati”
di Federica Angeli“Per Di Battista si sono mossi subito, per mio padre invece non rispondono nemmeno al telefono”. A una settimana dalla scomparsa di Maurizio Cappato, 63 anni, ex agente della polizia stradale originario di Borsea, in provincia di Rovigo, la figlia Mary rompe il silenzio e punta il dito contro l’Ambasciata italiana a Cuba. Dell’uomo, che vive sull’isola da otto anni ed è scomparso dopo essere uscito per andare a pescare nella zona di Cienfuegos, non si sa più nulla. E mentre le ricerche non portano risultati, alla paura della famiglia si aggiunge la rabbia per quelle che Mary definisce le “non risposte” della rappresentanza diplomatica italiana. Una ricostruzione alla quale replica però la Farnesina, assicurando che l’assistenza alla famiglia non si è mai interrotta e che l’ambasciatrice Simona De Martino sta seguendo personalmente il caso.
“Per Di Battista si sono mossi subito”
A rendere ancora più amara l’attesa è quanto accaduto negli stessi giorni ad Alessandro Di Battista, che durante la sua permanenza a Cuba ha avuto un problema di salute ricevendo assistenza anche dalla rappresentanza diplomatica italiana. “Anche oggi nessuna novità”, racconta Mary Cappato, docente al Primo Levi di Badia. “Queste sono le ‘non risposte’ dell’Ambasciata. Ieri non mi hanno risposto nemmeno al telefono. Però ho visto che l’ambasciatrice è andata da Di Battista: probabilmente la priorità è lui”. Nei giorni precedenti alla famiglia era stato spiegato che i contatti con Cienfuegos erano resi particolarmente difficili dai problemi alle comunicazioni e alle linee telefoniche che interessano Cuba. Una situazione complessa che la figlia dello scomparso non contesta, ma che ai suoi occhi diventa ancora più difficile da accettare di fronte alla rapidità dell’assistenza garantita all’ex parlamentare.
La Farnesina: “Contatti continui con la famiglia”
Una versione, quella della figlia, alla quale la Farnesina replica ricostruendo un quadro diverso. Secondo quanto riferiscono fonti del ministero degli Esteri, da giorni ci sarebbero contatti continui con la famiglia dell’ex agente e il caso sarebbe seguito direttamente dall’Ambasciata italiana e, in prima persona, dall’ambasciatrice Simona De Martino. La rappresentanza diplomatica assicura che vengono tenute informate sia la moglie cubana di Cappato, che vive a Cienfuegos ed è quindi il familiare presente sul posto, sia la figlia Mary in Italia. Con quest’ultima, sottolineano le stesse fonti, avrebbe parlato personalmente anche l’ambasciatrice, che le avrebbe inoltre fornito il proprio numero di cellulare personale per poter essere contattata in caso di necessità. L’assistenza alla famiglia, precisa ancora la Farnesina, sarebbe proseguita “senza interruzione”, nonostante nelle stesse ore siano in corso altre emergenze che coinvolgono cittadini italiani a Cuba. La famiglia ha inoltre ricevuto dalla polizia cubana una copia della denuncia presentata sull’isola e ha a sua volta denunciato la scomparsa alle autorità italiane.
La polizia: l’ipotesi è che sia disperso in mare
Anche sul fronte delle ricerche la ricostruzione della Farnesina aggiunge nuovi elementi. La polizia cubana, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri, starebbe continuando a cercare Cappato sia nell’entroterra boschivo della zona dalla quale è scomparso sia lungo la costa. L’ambasciatrice De Martino avrebbe parlato con gli investigatori cubani anche questa mattina. L’ipotesi sulla quale si starebbero concentrando le autorità locali è che il 63enne possa essere disperso in mare. Uno scenario che renderebbe particolarmente complicato il ritrovamento a causa delle forti correnti che interessano quel tratto di costa.
“A cercarlo sono gli amici, non la polizia”
Le informazioni della Farnesina si scontrano almeno in parte con quanto riferito dalla figlia sulle ricerche. Mary insiste infatti sul ruolo decisivo svolto dagli amici dell’ex poliziotto: “Non la polizia, gli amici”. Venerdì più di dodici persone si sono organizzate autonomamente, dividendosi in gruppi e battendo la zona attorno al luogo nel quale Cappato era solito pescare. Le ricerche non hanno però dato alcun risultato. Le operazioni si sono estese anche al mare e ad altre aree e sarebbero stati impiegati anche droni nel tentativo di individuare qualche elemento utile. Secondo quanto riferito dalla famiglia, alla moglie dell’ex agente sarebbe stato inoltre comunicato che sabato avrebbe potuto rappresentare l’ultimo giorno delle operazioni. Dopo quella data potrebbe non restare altro che affidarsi a eventuali segnalazioni dei pescatori della zona. La Farnesina sostiene invece che le ricerche della polizia cubana stanno proseguendo, tanto lungo la costa quanto nell’entroterra.
Le ricerche con i droni e il possibile stop
Le operazioni sono state condotte anche in mare e allargate ad altre aree. Sarebbero stati impiegati anche droni nel tentativo di individuare qualche elemento utile, ma finora ogni ricerca si è conclusa senza esito. Alla moglie dell’ex agente sarebbe stato inoltre comunicato che sabato avrebbe potuto rappresentare l’ultimo giorno delle operazioni. Dopo quella data, secondo quanto riferito alla famiglia, potrebbe non restare altro che affidarsi a eventuali segnalazioni dei pescatori della zona.
Il motorino e il telefono ritrovati
Gli effetti personali dell’uomo hanno fornito fin dall’inizio un’indicazione precisa sul punto dal quale partire. Nel luogo abitualmente frequentato da Cappato sono stati infatti trovati il motorino, lo zaino, il telefono e gli altri oggetti che aveva portato con sé. La canna da pesca è stata invece recuperata in acqua. È da lì che si sono concentrate le ricerche. E l’ipotesi che Cappato possa essere finito in mare sembra essere al momento quella maggiormente presa in considerazione dagli investigatori cubani. Ma a oltre una settimana dalla scomparsa, nonostante le perlustrazioni a terra e lungo la costa, dell’ex agente non è stata trovata ancora alcuna traccia.
L’ultimo post su Fb
L’ultimo post sul suo profilo Facebbok risale allo scorso 10 agosto. L’uomo condivide un video dall’account di tale Alessandra Dep che recita “Mangiatevi i soldi, godetevi la vita che l’ultimo viaggio si fa senza valigia”. A corredo del video di un’auto che percorre una strada al tramonto, una didascalia che, letta alla luce della sua scomparsa ha un sapore sinistro: “Vivete la vita ogni giorno, del domani non v’è certezza...e magari proprio domani vi svegliate sotto un cipresso”.
Da una parte, dunque, la denuncia della figlia, che lamenta l’assenza di risposte e contrappone il caso del padre alla mobilitazione per Di Battista. Dall’altra la Farnesina, che respinge nei fatti l’accusa di abbandono e assicura contatti costanti con entrambe le donne della famiglia e un coinvolgimento personale dell’ambasciatrice nelle ricerche. In mezzo resta soprattutto un uomo scomparso dal 24 agosto e una domanda alla quale, per ora, nessuno è riuscito a dare risposta: dove è finito Maurizio Cappato?