Era venuto qui il giorno dopo essere stato eletto priore degli agostiniani, nel 2001, era tornato qui dopo essere stato nominato cardinale, nel 2023, è tornato di nuovo meno di 48 ore dopo il Conclave che lo ha eletto Papa, a maggio del 2025, e oggi Leone XIV è voluto tornare per l’ennesima volta a Genazzano, un paesino arroccato su un colle a cinquanta chilometri da Roma, luogo simbolo per gli agostiniani e per Robert Francis Prevost personalmente.
“Sono di nuovo qui”
“Con gioia sono di nuovo qui, a celebrare con voi la vigilia della natività della Vergine santissima e ad affidare a Maria bambina ciò che in questa povera e magnifica umanità nasce ancora”, ha detto il Papa nell’omelia della messa che ha celebrato al santuario della Madonna del Buon Consiglio: “Fragile come un germoglio, ma segno della fedeltà di Dio. Sì, Maria è l’aurora di un giorno diverso, del nostro mondo liberato finalmente dal male”.
Era venuto qui il giorno dopo essere stato eletto priore degli agostiniani, nel 2001, era tornato qui dopo essere stato nominato cardinale, nel 2023, è tornato di nuovo meno di 48 ore dopo il Conclave che lo ha eletto Papa, a maggio del 2025, e oggi Leone XIV è voluto tornare per l’ennesima volta a Genazzano, un paesino arroccato su un colle a cinquanta chilometri da Roma, luogo simbolo per gli agostiniani e per Robert Francis Prevost personalmente.
“Sono di nuovo qui”
“Con gioia sono di nuovo qui, a celebrare con voi la vigilia della natività della Vergine santissima e ad affidare a Maria bambina ciò che in questa povera e magnifica umanità nasce ancora”, ha detto il Papa nell’omelia della messa che ha celebrato al santuario della Madonna del Buon Consiglio: “Fragile come un germoglio, ma segno della fedeltà di Dio. Sì, Maria è l’aurora di un giorno diverso, del nostro mondo liberato finalmente dal male”.
Festa di paese con fanfara
Se l’anno scorso il nuovo Papa venne a sorpresa a Genazzano, spiazzando la popolazione incredula e facendo correre un brivido nella schiena degli uomini della sicurezza, questa volta la visita è stata ampiamente annunciata e preparata. Per il paese, un evento storico.
Su una popolazione di circa 6mila abitanti, circa 5mila – è la stima delle autorità locali – hanno atteso il Papa per le strette stradine e le piazze di Genazzano, dove Leone, scortato da un ingente apparato di sicurezza, è sfilato a bordo di una golf cart prima e dopo la messa per salutare quante più persone possibili. Ma altri crocchi di persone hanno atteso Leone, che è arrivato verso le 17, lungo la strada che porta a Genazzano da Castel Gandolfo, dove il Papa sta trascorrendo come di consueto il suo martedì.
Dinanzi al santuario il Papa è stato salutato dalla fanfara. Lungo il percorso sono stati affissi striscioni di “benvenuto” e di “bentornato”, riproduzioni della Madonna del Buon Consiglio, coretti e preghiere al passaggio del Papa, e non è mancato chi ha affisso un cartello che mescola il sacro e il profano: “Papa Leone XIV ci facci la Grazia di vincere questo scudetto”, ha scritto una famiglia di tifosi della Roma.
Come Leone XIII
Prima dell’inizio della messa il Papa nato a Chicago ha voluto sostare in preghiera silenziosa dinanzi all’immagine della Madonna del Buon Consiglio, quadro al quale la devozione popolare attribuisce origini miracolose. Fu papa Martino V, nel quindicesimo secolo, ad affidare il locale santuario agli agostiniani, e un altro Papa era molto legato a questo luogo, quel Leone XIII, originario di Carpineto Romano, al quale Prevost si è ispirato per il proprio nome.
La piccolezza di Maria
Il santo agostiniano Tommaso da Villanova, ha notato il Papa, “seppe vedere il paradosso della piccolezza e, per così dire, della marginalità di Maria, resa centrale nell’economia della salvezza”. Ora “celebriamo la nascita di una bambina chiamata a diventare la madre del suo creatore, la madre di Dio che salva”, ha detto Leone, “eppure, nasce semplicemente una bambina, come le figlie e le nipoti che teniamo in braccio.
Abbiamo oggi per lei titoli nobili e altissimi, di Signora e Regina, ma la via di Dio è stata e rimane più semplice e silenziosa, eppure non meno potente e trasformativa”. Questo perché “in Gesù Cristo, Dio ha scelto le più umili condizioni storiche e la più umile delle creature per manifestare l’originalità del suo Regno, in cui la prepotenza non ha posto e l’onnipotenza è creazione, servizio e cura della vita”. Lasciamo crescere, ha detto il Papa, “la pace in noi. Germoglierà nel mondo. E la Madre del buon consiglio ci accompagnerà in questa missione”.