Tra domani e sabato i temporali inzupperanno tutta Italia. Le temperature scenderanno intorno ai 20 gradi e per quest’anno potremo dire addio senza rimpianti alle ondate di calore che si susseguono da fine maggio.
«La prima instabilità è prevista per oggi in montagna. Saranno però ancora normali temporali pomeridiani» spiega Guido Guidi, tenente colonnello e meteorologo dell’Aeronautica Militare. «Da domani arriverà una perturbazione dall’Atlantico, che raggiungerà il Nord e la Toscana. Giovedì si estenderà al Centro e sulla Sardegna. Venerdì coinvolgerà anche il Sud. Porterà con sé un ricambio completo di massa d’aria e un calo delle temperature».
I temporali potranno essere intensi, ventosi e in alcuni casi anche pericolosi. «Gli ingredient…
Tra domani e sabato i temporali inzupperanno tutta Italia. Le temperature scenderanno intorno ai 20 gradi e per quest’anno potremo dire addio senza rimpianti alle ondate di calore che si susseguono da fine maggio.
«La prima instabilità è prevista per oggi in montagna. Saranno però ancora normali temporali pomeridiani» spiega Guido Guidi, tenente colonnello e meteorologo dell’Aeronautica Militare. «Da domani arriverà una perturbazione dall’Atlantico, che raggiungerà il Nord e la Toscana. Giovedì si estenderà al Centro e sulla Sardegna. Venerdì coinvolgerà anche il Sud. Porterà con sé un ricambio completo di massa d’aria e un calo delle temperature».
I temporali potranno essere intensi, ventosi e in alcuni casi anche pericolosi. «Gli ingredienti ci sono, in primis i mari molto caldi» spiega Guidi. La previsione esatta degli eventi estremi resta però difficile da fare con precisione. La stessa Protezione civile emana le sue allerte solo il giorno prima. «Il mio consiglio è seguire le comunicazioni dai canali ufficiali» avverte il meteorologo dell’Aeronautica.
«La violenza dei temporali è legata al contrasto fra la temperatura dell’aria preesistente e la temperatura dell’aria in arrivo. Una perturbazione atlantica come quella che ci raggiungerà a partire da domani è meno fredda rispetto a una proveniente dal Nord Europa, ma di certo il Mediterraneo ha una forte evaporazione, ha accumulato molto calore e dovrà spendere la sua energia in qualche modo, sotto forma di vento o temporali con piogge intense”.
Da domenica il termometro dovrebbe tornare a salire, ma restando sotto ai 30 gradi. «Non ci aspettiamo certo un settembre freddo, le temperature si manterranno sopra alla media, ma gli anticicloni lunghi e persistenti sono ormai finiti. Sta per avvenire, con circa tre settimane di ritardo, quel cambio di circolazione che in genere vediamo dopo Ferragosto».