La famiglia nel bosco, martedì i tre bambini torneranno a Palmoli e mercoledì andranno a scuola
di Corrado ZuninoROMA – Il punto stampa, ormai quotidiano, dell’avvocato Simone Pillon e poi l’incontro del pomeriggio allargato ai genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, offrono nuove certezze al prossimo futuro dei tre bambini della famiglia nel bosco: martedì “della settimana entrante”, come scrive Pillon, i figli di Nathan e Cate potranno rientrare a casa per il giorno che anticipa l’inizio dell’anno scolastico (in Abruzzo si riparte mercoledì 16). Quindi, da mercoledì anche i tre piccoli Trevallion-Birmingham andranno a scuola. E sarà una scuola pubblica, lontana solo 650 metri dalla struttura di accoglienza di Vasto. Nelle prossime ore i due gemelli saranno iscritti in seconda elementare (non si sa ancora se insieme o separati) e la più grande, 9 anni, in quarta. Per tutti e tre non sarà previsto il tempo prolungato e i fine settimana saranno liberi da impegni scolastici.
La presenza delle educatrici
Questo consentirà ai tre bambini, in ottemperanza all’ordinanza del Tribunale per i …
ROMA – Il punto stampa, ormai quotidiano, dell’avvocato Simone Pillon e poi l’incontro del pomeriggio allargato ai genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, offrono nuove certezze al prossimo futuro dei tre bambini della famiglia nel bosco: martedì “della settimana entrante”, come scrive Pillon, i figli di Nathan e Cate potranno rientrare a casa per il giorno che anticipa l’inizio dell’anno scolastico (in Abruzzo si riparte mercoledì 16). Quindi, da mercoledì anche i tre piccoli Trevallion-Birmingham andranno a scuola. E sarà una scuola pubblica, lontana solo 650 metri dalla struttura di accoglienza di Vasto. Nelle prossime ore i due gemelli saranno iscritti in seconda elementare (non si sa ancora se insieme o separati) e la più grande, 9 anni, in quarta. Per tutti e tre non sarà previsto il tempo prolungato e i fine settimana saranno liberi da impegni scolastici.
La presenza delle educatrici
Questo consentirà ai tre bambini, in ottemperanza all’ordinanza del Tribunale per i minorenni resa pubblica lo scorso 31 agosto, di poter raggiungere i genitori nella casa di Palmoli già nei primi giorni di lezione, per poi rientrare nel tardo pomeriggio nella struttura di accoglienza di Vasto. E, ancora, di restare con papà e mamma dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, a partire da ottobre. Durante gli incontri nei giornali feriali dovrà essere sempre presente una figura esterna, presumibilmente un’educatrice della struttura di accoglienza. Il ricongiungimento del weekend avverrà – sostiene l’avvocato Pillon - senza vincoli per la famiglia.
Nella riunione di questo pomeriggio – presenti l’avvocato Pillon con la curatrice della famiglia Trevallion-Birmingham, la tutrice e i servizi sociali – è stato dato spazio ai genitori anglo-australiani, che sono tornati a illustrare il loro stile educativo, le modalità di dialogo con i figli, e le attuali preoccupazioni vissute. Oggi Nathan e Cate continuano a vivere e dormire perlopiù nella famosa casa nel bosco, annunciata in ristrutturazione, anche se la municipalità di Palmoli ha offerto loro un “tre stanze” vicino alla scuola, che gli adulti anglo-australiani tuttavia non amano.
Il rientro a scuola sarà graduale e avverrà sotto il controllo della Neuropsichiatria infantile di Vasto-Lanciano-Chieti. Si sta compiendo un altro, faticoso passo in avanti, con i genitori che continuano a reclamare la scuola domiciliare come un diritto costituito e gli incaricati della magistratura che ritengono, invece, che i tre bambini debbano conoscere il rapporto con i loro coetanei, per motivi culturali, ma anche di sviluppo neurologico.
L’avvocato Pillon ha voluto ricordare le recenti incomprensioni: “Siamo dispiaciuti che l'odierno incontro si sia svolto dopo dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza del Tribunale per i minorenni. È stato tempo prezioso tolto ai bambini, che non vedono l'ora di tornare a casa anche solo per poche ore. Chiediamo con rispetto e determinazione che i tempi della burocrazia siano in avvenire ridotti al minimo, e ciò nel superiore interesse dei bambini. Abbiamo ricevuto importanti rassicurazioni circa gli orari scolastici che sembra siano compatibili con gli incontri pomeridiani con i genitori e lascino liberi i fine-settimana. Chiederemo siano applicate alla lettera le modalità di inserimento scolastico dettagliate dal servizio di Neuropsichiatria infantile per cercare di limitare, per quanto possibile, il comprensibile stress e proteggere i piccoli da eccessive attenzioni e curiosità”.
Domani il legale depositerà l'atto di reclamo alla Corte di Appello “per chiedere una profonda rivisitazione dell'ordinanza in vigore, con particolare riferimento alle omissioni relative alla salute dei bambini e al rispetto dei diritti costituzionali della famiglia”.
L’assistente e la notte del 6 marzo
Intanto, nel ricorso contro il procedimento disciplinare nei confronti dell’assistente sociale Veruska D’Angelo, accusata dagli ex avvocati Danila Solinas e Marco Femminella di non essere stata imparziale, il legale della professionista, Luca Bauccio, ha presentato una memoria in cui ha un ruolo importante la testimonianza della dirigente superiore della D’Angelo, la dottoressa Stefania Massetti.
L’assistente sociale specialista, che accompagnò la collega il 6 marzo scorso all’interno della casa famiglia di Vasto, a proposito dell’allontanamento di Catherine Birmingham richiesto dalla magistratura, ha messo per iscritto: “Il prolungarsi del momento del distacco dalla madre dei figli dai figli è stato gestito sempre attraverso attesa rispettosa ed empatica, al fine di preservare la serenità dei bambini. Ho visto la D'Angelo rendersi disponibile ad accogliere la richiesta dei diversi attori di procrastinare al mattino successivo l'esecuzione dell'ordinanza. Tale disponibilità è stata rifiutata dai legali della coppia. I coniugi sono stati quindi allontanati dalla comunità".