A Napoli lo chiamano ’o Pazz, a Roma er Capo. Non perché abbia conquistato una piazza di spaccio da forestiero, ma perché è riuscito a fare ciò che nessuno, prima di lui, aveva realizzato con la stessa continuità: trasformare gruppi criminali romani, spesso divisi da rivalità e interessi, in una struttura capace di riconoscere un’autorità superiore. Michele Senese, arriva nella Capitale da Afrago…