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Conflitti con il clero e veleni sulle spese, via il vescovo di Alessandria

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Leone XIV accetta la rinuncia di monsignor Gallese e nomina un amministratore apostolico a valle di una visita apostolica innescata dalle accuse arrivate in Vaticano
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Malumori, veleni su uno stile di vita poco sobrio, conflitti e polemiche con una parte della diocesi. Tanto da aver spinto la Santa Sede a inviare un cardinale per svolgere una “visita apostolica”. E ora Leone XIV ha deciso che il vescovo di Alessandria lasci la città piemontese perché, come riconosce lo stesso presule, è giunto il momento di “voltare pagina”.

Un amministratore apostolico

Il Vaticano si è limitato a comunicare che il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria presentata da monsignor Guido Gallese ed ha contestualmente nominato un amministratore apostolico, il vescovo di Acqui Luigi Testore, che guiderà la Chiesa alessandrina fino alla nomina di un successore.

E’ lo stesso monsignor Gallese che, alla Voce Alessandrina, ha spiegato: “Il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti”.

Accuse e veleni

Nei mesi scorsi era emerso che ad Alessandria era arrivato il cardinale G…

Malumori, veleni su uno stile di vita poco sobrio, conflitti e polemiche con una parte della diocesi. Tanto da aver spinto la Santa Sede a inviare un cardinale per svolgere una “visita apostolica”. E ora Leone XIV ha deciso che il vescovo di Alessandria lasci la città piemontese perché, come riconosce lo stesso presule, è giunto il momento di “voltare pagina”.

Un amministratore apostolico

Il Vaticano si è limitato a comunicare che il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria presentata da monsignor Guido Gallese ed ha contestualmente nominato un amministratore apostolico, il vescovo di Acqui Luigi Testore, che guiderà la Chiesa alessandrina fino alla nomina di un successore.

E’ lo stesso monsignor Gallese che, alla Voce Alessandrina, ha spiegato: “Il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti”.

Accuse e veleni

Nei mesi scorsi era emerso che ad Alessandria era arrivato il cardinale Giuseppe Bertello per svolgere una “visita apostolica”, una sorta di indagine tesa a fare chiarezza su una serie di malumori e accuse che erano giunte fino in Vaticano. Tra le voci che giravano, le perplessità per lo stile di vite del vescovo – la decisione di acquistare una Tesla elettrica, la passione per il kite surf – e quelle per alcuni investimenti immobiliari, e in particolare l’acquisto di un convento di frati cappuccini dove il monsignore si era poi trasferito e di un collegio destinato a residenza studentesca.

La replica del monsignore

Contestazioni respinte dal vescovo: “Il Vescovo non ha mai firmato bilanci in rosso tanto meno fatto spese pazze”, dichiarò il suo portavoce, Enzo Governale: “Al 99% crediamo non sia una visita di natura economica ma una conseguenza dei cambiamenti che ha apportato nella Diocesi e che non sono stati accolti facilmente”. La Tesla era una spesa personale, il kite surf uno sport come un altro, gli investimenti immobiliari in regola, e la stessa presenza cardinalizia una “visita fraterna”.

Conflitti in diocesi

All’origine dei problemi ci sarebbe piuttosto una serie di conflitti e incomprensioni innescate tra fedeli, religiosi e fedeli dal governo della diocesi. Negli ultimi mesi la diocesi era stata attraversata da un confronto sempre più aspro, con accuse reciproche, richieste di intervento rivolte al Vaticano e una crescente frattura tra sostenitori e critici del vescovo.

"Voltare pagina”

“A volte”, commenta ora lo stesso Gallese, “voler bene davvero a una comunità significa avere il coraggio e l’umiltà, quando si avverte una fatica comune, di fare un passo indietro per il bene di tutti”. Il vescovo ci tiene a precisare: “La visita apostolica è scaturita da una serie di fatiche e tensioni che la diocesi ha attraversato” e “ha avuto un suo percorso di discernimento al termine del quale non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione”. Il Papa ha nominato il vescovo assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari: “È un servizio a favore dei santuari italiani che tocca le corde più intime della mia storia: la mia vocazione è nata proprio in un luogo di pellegrinaggio, Medjugorje”, ha spiegato Gallese. Il vescovo ad ogni modo lascerà anche fisicamente Alessandria ed andrà a vivere altrove: “È una scelta che faccio anzitutto per amore e rispetto verso questa Chiesa, per lasciare piena libertà e serenità di azione a chi verrà dopo di me”. Il saluto ufficiale alla diocesi sarà il 4 ottobre.

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