Il brigadiere Demetrio De Riccardis non ci ha pensato troppo su: “L’acqua era freddissima e pioveva a dirotto ma ho deciso di tuffarmi per salvare la persona dentro quell’auto sommersa”. Il carabiniere è arrivato nel sottopassaggio insieme a un collega per cercare di salvare Antonietta Zamarian, 83 anni, annegata dentro la sua auto invasa dall’acqua. Adesso il carabiniere è in ospedale: “Quando l’ho saputo ci sono rimasto male, ho fatto davvero di tutto”.
Ci racconta cosa è successo?
“In mezz'ora è venuta tanta di quella pioggia che Latisana è andata sott’acqua. Il sottopassaggio era chiuso da una transenna ben visibile e c'era anche il semaforo rosso, non siamo riusciti a capire come quella donna sia passata. La chiamata è arrivata da un passante e in 20 seco…
Il brigadiere Demetrio De Riccardis non ci ha pensato troppo su: “L’acqua era freddissima e pioveva a dirotto ma ho deciso di tuffarmi per salvare la persona dentro quell’auto sommersa”. Il carabiniere è arrivato nel sottopassaggio insieme a un collega per cercare di salvare Antonietta Zamarian, 83 anni, annegata dentro la sua auto invasa dall’acqua. Adesso il carabiniere è in ospedale: “Quando l’ho saputo ci sono rimasto male, ho fatto davvero di tutto”.
Ci racconta cosa è successo?
“In mezz'ora è venuta tanta di quella pioggia che Latisana è andata sott’acqua. Il sottopassaggio era chiuso da una transenna ben visibile e c'era anche il semaforo rosso, non siamo riusciti a capire come quella donna sia passata. La chiamata è arrivata da un passante e in 20 secondi siamo arrivati, la nostra caserma è vicinissima”.
Cosa ha visto?
"La parte posteriore galleggiava ma la parte davanti di quell’auto era giù in oltre due metri e mezzo di acqua. D’istinto mi sono tolto gli stivali e mi sono tuffato. Ho cercato di aprire il bagagliaio ma era bloccato. Allora sono andato sul lato guida, l’acqua era nera e non vedevo nulla ma sono riuscito ad aprire la portiera. È a quel punto che ho toccato il viso di quella che poi ho scoperto essere una donna”.
Come è riuscita a liberarla?
"Ho messo la sua testa sulla mia mano sinistra e l’ho portata fuori. Continuavo a piovere senza sosta”.
La donna era cosciente?
"No, non dava alcun segno. Appena siamo arrivati a pelo d’acqua le ho fatto la respirazione bocca a bocca ma non rispondeva agli stimoli”.
Poi cosa è successo?
"Sono arrivati i vigili del fuoco e hanno agganciato la donna con una corda. Abbiamo continuato il massaggio cardiaco per un tempo che mi è parso infinito”.
Lei aveva capito che la signora era morta?
"No, non lo avevo capito. Speravo avesse perso conoscenza. Subito dopo io e il mio collega siamo stati accompagnati in un’ambulanza per un principio di assideramento e siamo finiti in ospedale. Lì ho saputo che purtroppo la donna non ce l’aveva fatta. È stato un duro colpo perché ero convinto che l’avremmo salvata”.