ROMA – Nascondendosi dietro l’incannucciato che simula un cantiere, i tre bambini di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham potranno tornare nella loro casa nel bosco a sud di Palmoli. Dopo quasi dieci mesi potranno rivedere il casolare in pietra di 34 metri quadrati che ha cresciuto i loro sogni per quattro anni e mezzo e riabbracciare la corte animale della loro crescita: il vecchio e ossuto cavallo bianco Lee, l’asino Gallipoli, che di recente i turisti hanno fatto scappare, i due cani, i gatti, le galline. Ovviamente i genitori, ma loro già li vedevano: il papà nella casa famiglia di Vasto, la madre in una struttura all’esterno, sempre alla presenza di un’educatrice. L’ultima ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha fatto proseguire il percorso di reinserimento della famiglia nel loro alveo, con prudenza, tuttavia, e un po’ di sospetto da parte dei giudici.
ROMA – Nascondendosi dietro l’incannucciato che simula un cantiere, i tre bambini di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham potranno tornare nella loro casa nel bosco a sud di Palmoli. Dopo quasi dieci mesi potranno rivedere il casolare in pietra di 34 metri quadrati che ha cresciuto i loro sogni per quattro anni e mezzo e riabbracciare la corte animale della loro crescita: il vecchio e ossuto cavallo bianco Lee, l’asino Gallipoli, che di recente i turisti hanno fatto scappare, i due cani, i gatti, le galline. Ovviamente i genitori, ma loro già li vedevano: il papà nella casa famiglia di Vasto, la madre in una struttura all’esterno, sempre alla presenza di un’educatrice. L’ultima ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha fatto proseguire il percorso di reinserimento della famiglia nel loro alveo, con prudenza, tuttavia, e un po’ di sospetto da parte dei giudici.
Anche oggi i cinque Trevallion-Birmingham saranno nella casa nel bosco, con una professionista indicata dal tribunale. Non possono ancora restare soli, tutti insieme, e a sera i bambini dovranno tornare nella casa di accoglienza d Vasto. Saranno nuovamente nel mondo dove sono cresciuti giovedì prossimo.
In mezzo, c’è la scuola. La scuola pubblica. Domani, mercoledì 16 settembre, i tre piccoli potrebbero fare il loro ingresso in una elementare statale allocata a 650 metri dalla struttura di Vasto. L’avvocato Simone Pillon si è opposto a questa scelta, pretesa dal tribunale: i due magistrati togati e i due “aggiunti” chiedono che i tre fratelli frequentino i pari età. Raccogliendo la volontà dei genitori, che sostenevano l’attuazione del progetto comunale – scuola nel bosco con il sussidio di due tutori -, il legale ha inserito l’opposizionenel ricorso alla Corte d’appello appena inviato, ma la scelta è tratta: scuola pubblica per tutti e tre. I due gemelli, oggi 7 anni, frequenteranno la seconda elementare, la sorella maggiore la quarta. Non è previsto il tempo pieno, così da lasciare spazio agli incontri con i genitori nel pomeriggio. L'inserimento scolastico, come chiede la Neuropsichiatria infantile di Vasto-Lanciano-Chieti, sarà comunque graduale.
Dal primo fine settimana di ottobre, ci potranno essere – se il servizio sociale, la tutrice e la curatrice daranno parere favorevole – anche gli incontri genitori-figli dal venerdì alla domenica, senza presenza di una figura esterna.
E’ possibile che in queste ore la famiglia si sposterà anche nella casa concessa dal Comune di Palmoli, tra la scuola locale e il piccolo stadio del paese nel Basso Chietino. In queste ore di ricongiungimento l'avvocato Pillon chiede alla stampa discrezione: "È intenzione dei genitori mantenere il massimo riserbo”.