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Influenza, il ministero alle Regioni: “Via alla campagna di vaccinazione dai primi di ottobre”

(ansa)

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Completato l’elenco dei vaccini che potranno essere utilizzati, ecco quali sono le categorie a rischio e dove si faranno le iniezioni
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A pochi giorni dalla fine dell’ultima ondata di calore, il sistema sanitario si sta organizzando per la partenza della campagna vaccinale contro influenza e Covid. Nel giro di un paio di settimane o poco più si partirà in tutte le Regioni. Del resto la circolare del ministero alla Salute è chiara: “In considerazione della situazione epidemiologica relativa alla circolazione dei virus respiratori nella stagione 2025-2026 si raccomanda, compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre (40ma settimana dell’anno)”.

Le vaccinazioni, inoltre, dovranno comunque essere a disposizione in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche per le persone “che si presentano in ritardo per la vaccinazione o riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali”. L’anno scorso le persone colpite sono state 16 milioni, un dato molto alto che quest’anno potrebbe non essere raggiunto, secondo…

A pochi giorni dalla fine dell’ultima ondata di calore, il sistema sanitario si sta organizzando per la partenza della campagna vaccinale contro influenza e Covid. Nel giro di un paio di settimane o poco più si partirà in tutte le Regioni. Del resto la circolare del ministero alla Salute è chiara: “In considerazione della situazione epidemiologica relativa alla circolazione dei virus respiratori nella stagione 2025-2026 si raccomanda, compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre (40ma settimana dell’anno)”.

Le vaccinazioni, inoltre, dovranno comunque essere a disposizione in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche per le persone “che si presentano in ritardo per la vaccinazione o riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali”. L’anno scorso le persone colpite sono state 16 milioni, un dato molto alto che quest’anno potrebbe non essere raggiunto, secondo alcuni esperti. È però un po’ presto per fare previsioni da questo punto di vista.

Approvati i vaccini

Ieri Aifa, l’Agenzia del farmaco, ha reso noti i vaccini che potranno essere utilizzati, ovviamente gratuitamente per gli assistiti. Si tratta di nove prodotti. Anche per quest’anno sarà disponibile lo spray nasale per bambini a partire dai 2 anni e per gli adolescenti fino a 18 anni. Due prodotti sono indicati soprattutto per le fasce di età più mature (a partire dai 50 o 60 anni). Gli altri per tutta la popolazione a partire dai 6 mesi.

Le categorie a rischio

Le persone per le quali è raccomandata la vaccinazione sono quelle “ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all'influenza” e cioè, secondo le indicazioni del ministero alla Salute, over 60, donne incinte o che hanno partorito da poco, bambini tra 6 mesi a 6 anni di età, ricoverati in strutture per lungodegenti, familiari e contatti di persone ad alto rischio e poi in generale soggetti fragili di qualunque età, cioè con malattie croniche, oncologiche e così via. Il vaccino è offerto anche a varie categorie di lavoratori, come i professionisti della sanità, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e coloro che lavorano a contatto con animali “che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani”. Prevista anche la vaccinazione gratuita per i donatori di sangue

Dove ci si vaccina

La campagna di vaccinazione è portata avanti principalmente da medici di famiglia, pediatri, farmacie e in certi casi anche dai servizi di igiene pubblica delle aziende sanitarie locali. Ci vogliono circa 10-15 giorni prima che il vaccino produca l’immunità e quindi dia copertura. Per questo molte Regioni inizieranno a vaccinare le persone più anziane, ad esempio quelle ricoverate nelle Rsa.

La campagna contro il Covid

Come già l’anno scorso, la circolare per l’influenza è pronta da tempo, ma quella per il Covid deve essere ancora pubblicata dal ministero. L’idea, comunque, è quella di agire come in passato, cioè di proporre la doppia vaccinazione alle categorie a rischio, che per le due malattie sono praticamente sovrapponibili.

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