Un uomo è morto oggi pomeriggio precipitando per oltre cento metri lungo la Ferrata delle Anguane, nel territorio di San Pietro Valdastico, in provincia di Vicenza.
L’allarme è scattato intorno alle 15.30. Alcuni testimoni hanno visto l’escursionista – secondo l’Eco Vicentino, un cittadino straniero – cadere nel bosco sottostante. Giunto nella zona nota come Tetto dei Salbanei, l’uomo stava percorrendo il tratto attrezzato insieme ad altre due persone. Le cause della caduta sono ancora al vaglio degli inquirenti.
Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino di Arsiero e l’elicottero di Padova Emergenza, allertati dalla centrale operativa del Suem 118 di Vicenza. I soccorritori sono saliti all’attacco della Ferrata verde e, proseguendo lungo fianco, hanno trovato gli oggetti della vittima e poi il corpo a terra privo di sensi. Sono stati calati con il verricello nel punto della caduta, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il medico ha potuto solo constatarne il decesso.
Il corpo…
Un uomo è morto oggi pomeriggio precipitando per oltre cento metri lungo la Ferrata delle Anguane, nel territorio di San Pietro Valdastico, in provincia di Vicenza.
L’allarme è scattato intorno alle 15.30. Alcuni testimoni hanno visto l’escursionista – secondo l’Eco Vicentino, un cittadino straniero – cadere nel bosco sottostante. Giunto nella zona nota come Tetto dei Salbanei, l’uomo stava percorrendo il tratto attrezzato insieme ad altre due persone. Le cause della caduta sono ancora al vaglio degli inquirenti.
Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino di Arsiero e l’elicottero di Padova Emergenza, allertati dalla centrale operativa del Suem 118 di Vicenza. I soccorritori sono saliti all’attacco della Ferrata verde e, proseguendo lungo fianco, hanno trovato gli oggetti della vittima e poi il corpo a terra privo di sensi. Sono stati calati con il verricello nel punto della caduta, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il medico ha potuto solo constatarne il decesso.
Il corpo è stato recuperato e trasportato con l’elicottero fino al campo sportivo del paese, dove è stato affidato ai carabinieri e alle imprese funebri su disposizione della Procura. I due compagni di escursione e gli altri testimoni presenti sono rientrati a valle scortati dai soccorritori, ancora sotto shock per quanto visto. Nome ed età della vittima non sono stati resi noti.
Non è un caso isolato. La tragedia del Vicentino arriva in una sequenza di incidenti analoghi registrati nei mesi scorsi sulle montagne italiane.
Pontechianale (Cuneo): precipita un 81enne francese
A Pontechianale, nel Cuneese, un escursionista francese di 81 anni è morto il 14 agosto dopo essere precipitato nei pressi del rifugio Vallanta, a 2.450 metri, nel vallone della val Varaita. «Si è proceduto con le manovre di rianimazione cardiopolmonare — avevano spiegato dal Soccorso alpino — finché il medico è stato costretto a constatare il decesso». Il recupero della salma è stato affidato al Soccorso alpino della Guardia di Finanza, competente per le indagini di polizia giudiziaria.
Valdieri: muore Davide Ribotta, bancario di Cuneo
Qualche giorno prima, il 29 luglio, sulle Alpi cuneesi (al passo del Punto Nodale), due escursionisti erano precipitati nella mattinata precedente. Uno dei due, Davide Ribotta, classe 1964, bancario residente a Cuneo e attivo nel volontariato della parrocchia del Cuore Immacolato, è morto in serata all'ospedale Santa Croce di Cuneo, dove era stato ricoverato in gravi condizioni. L’elisoccorso di Cuneo aveva sbarcato l’equipe al completo, trovando un ferito con politrauma e fratture multiple agli arti inferiori e al bacino, e un secondo con un trauma cranico importante. Entrambi erano stati ricoverati in codice rosso; illesi i due compagni di escursione.
Precipita nelle Valli di Lanzo, morta escursionista di 52 anni. L’ultimo sms: “Ho perso il sentiero”
Valli di Lanzo: escursionista torinese precipita a Groscavallo
Nelle Valli di Lanzo, in provincia di Torino, un’escursionista di 52 anni è morta precipitando per una ventina di metri sopra Groscavallo, mentre era diretta ai Laghi del Trione, a 2.400 metri. L'allarme era scattato nella sera del 15 luglio intorno alle 21, dopo il mancato rientro della donna, che nel pomeriggio aveva mandato un ultimo messaggio a un’amica: «Ho perso il sentiero». Il corpo è stato individuato all’alba ai piedi dei balzi di roccia del Bec Ceresin, a 1.300 metri. Secondo gli accertamenti, la donna sarebbe scivolata nel vuoto senza riuscire ad aggrapparsi.