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Il Tribunale concede la semilibertà a Chico Forti

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L’uomo, detenuto nel carcere di Montorio a Verona, è stato condannato all'ergastolo negli Usa per la morte di Dale Pike, avvenuta nel febbraio 1998 a Miami
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Da quasi un anno poteva già uscire dal carcere per fare 40 ore a settimana da volontario in un’azienda agricola di Verona. E da ieri Chico Forti continuerà sì a dover rientrare in carcere a Montorio per dormire ma avrà ancora maggiore libertà anche per stare, si ipotizza, con i suoi famigliari a Trento. Il Tribunale di sorveglianza di Verona ha concesso il regime di semilibertà a Chico Forti, condannato all’ergastolo negli Stati Uniti per l’omicidio di Dale Pike a Miami, nel lontano 1998, e tornato in Italia nel 2024 per finire di scontare la sua pena.

Enrico Forti, detto Chico, nasce a Trento nel 1959. Nella sua vita è stato campione di windsurf, ha lavorato come videomaker e come produttore televisivo. Con la somma vinta in un programm…

Da quasi un anno poteva già uscire dal carcere per fare 40 ore a settimana da volontario in un’azienda agricola di Verona. E da ieri Chico Forti continuerà sì a dover rientrare in carcere a Montorio per dormire ma avrà ancora maggiore libertà anche per stare, si ipotizza, con i suoi famigliari a Trento. Il Tribunale di sorveglianza di Verona ha concesso il regime di semilibertà a Chico Forti, condannato all’ergastolo negli Stati Uniti per l’omicidio di Dale Pike a Miami, nel lontano 1998, e tornato in Italia nel 2024 per finire di scontare la sua pena.

Enrico Forti, detto Chico, nasce a Trento nel 1959. Nella sua vita è stato campione di windsurf, ha lavorato come videomaker e come produttore televisivo. Con la somma vinta in un programma di Canale 5, condotto da Mike Bongiorno, si trasferì negli Usa e intraprese una nuova vita, professionale e famigliare. Nel 1998 venne arrestato per l’omicidio, con un colpo di pistola alla testa, dell’australiano Dale Pike, figlio dell’imprenditore Tony, con cui, si è appreso nelle indagini, era in affari per comprare il suo hotel e club Pikes a Ibiza. La sua vicenda giudiziaria, per la quale lui si è sempre dichiarato innocente, è stata molto controversa e con diversi dubbi mai in fondo chiariti.

Per 24 anni è stato incarcerato al Correctional Institution di Florida City, il carcere di massima sicurezza nei pressi di Miami. Poi, dopo i tentativi di diversi governi, nel 2024 l’esecutivo di Giorgia Meloni è riuscito con non poco sforzo diplomatico a farlo rientrare in Italia, con tanto di un controverso «bentornato» della premier che lo accolse all’aeroporto di Pratica di Mare.

La decisione del Tribunale che oggi gli garantisce la semilibertà è il primo passo verso la richiesta della libertà condizionale: l’udienza è stata fissata per il prossimo 24 febbraio.

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