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Karim, che ha salvato la prof accoltellata: “Ma io non sono un eroe”

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Il quattordicenne del Congo ieri ha ricevuto la visita della preside. Oggi alla scuola media Verga si torna in classe con lo psicologo. L’insegnante ferita ieri ha ricevuto una mail di scuse dai genitori dello studente che l’ha aggredita
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Ieri è andata a trovarlo la preside Wanda Giacomini. Per rassicurarlo e spiegargli che nei prossimi giorni andranno insieme al ministero dell’Istruzione per ricevere il riconoscimento che il ministro Valditara vuole dargli. Non la cittadinanza che pure, a questo punto, meriterebbe, ma comunque un premio.«Ma io non sono un eroe, non ho fatto niente di speciale. Qualcuno doveva fermarlo, poteva ucciderla la prof», si è schermito Karim.

Nella casa famiglia gestita dai Salesiani che lo ospita insieme a un fratellino da due anni, il ragazzo congolese intervenuto in difesa della professoressa Isabella Marsilio, si schermisce. «È spaventato, ha paura, non è facile a quest’età capire esattamente quello che sta succedendo, ritrovarsi protagonista anche se positivo di una vicenda così drammatica», dicono i responsabili della casa famiglia che hanno alzato attorno a lui un muro di protezione, ricordando che il ragazzo, in quanto minore straniero non accompagnato, ha una tutrice legale.

Oggi…

Ieri è andata a trovarlo la preside Wanda Giacomini. Per rassicurarlo e spiegargli che nei prossimi giorni andranno insieme al ministero dell’Istruzione per ricevere il riconoscimento che il ministro Valditara vuole dargli. Non la cittadinanza che pure, a questo punto, meriterebbe, ma comunque un premio.«Ma io non sono un eroe, non ho fatto niente di speciale. Qualcuno doveva fermarlo, poteva ucciderla la prof», si è schermito Karim.

Nella casa famiglia gestita dai Salesiani che lo ospita insieme a un fratellino da due anni, il ragazzo congolese intervenuto in difesa della professoressa Isabella Marsilio, si schermisce. «È spaventato, ha paura, non è facile a quest’età capire esattamente quello che sta succedendo, ritrovarsi protagonista anche se positivo di una vicenda così drammatica», dicono i responsabili della casa famiglia che hanno alzato attorno a lui un muro di protezione, ricordando che il ragazzo, in quanto minore straniero non accompagnato, ha una tutrice legale.

Oggi il ritorno in classe con gli psicologi

Oggi tornerà anche lui a scuola e con i compagni della terza in classe troverà gli psicologi chiamati dalla preside Giacomini per aiutare i ragazzi, tutti estremamente impauriti dall’aggressione con il coltello in diretta social di cui nessuno avrebbe mai creduto capace Alessio, il tredicenne adesso ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria pediatrica del Policlinico. Ieri pomeriggio i suoi genitori si sono finalmente fatti vivi con la professoressa ferita. Una mail di scuse e di ringraziamento per la decisione dell’insegnante di non denunciare il figlio che ha detto già di aver perdonato.

La prof ferita aiuterà lo studente che l’ha salvata

Ma adesso il primo pensiero della prof che non fa mistero delle sue idee di destra e conferma la sua adesione alle idee remigrazioniste paradossalmente è proprio per quel ragazzino immigrato che non ha esitato un attimo a bloccare il compagno che la stava accoltellando. «La prima cosa che farò appena rientrerò a scuola è aiutare questo meraviglioso alunno che vive in una comunità, che è qui in Italia senza una famiglia, e che merita di avere messo a disposizione tutti gli strumenti per continuare negli studi».

Il viaggio in barcone da solo dal Congo

Alunno modello questo ragazzino congolese che dimostra di più dei suoi quattordici anni. Arrivato in Italia su un barcone a soli undici anni sembra con un altro fratellino di poco più grande e che non avrebbe mai più avuto notizie dei suoi genitori rimasti in Congo, Paese dilaniato da guerra civile, povertà e violenza. Alla scuola media Verga, Karim è arrivato all’inizio del 2026, ad anno scolastico già iniziato. Con una grandissima voglia di apprendere l’italiano e studiare. Alunno modello, in pagella tutti voti alti, otto addirittura nelle materie, italiano, storia, insegnate proprio dalla professoressa accoltellata, temuta da tutti per la sua severità. «Ricordo la prima volta che si è presentato in classe - dice Isabella Marsilio - mi ha stretto la mano e poi si è piegato in una sorta di inchino. Un ragazzo rispettoso ed educato».

Alunno modello con otto in pagella

Alunno modello Karim, che non ha esitato a chiedere aiuto e altri libri per colmare il suo gap della lingua italiana. Mai un’assenza, buoni rapporti con tutti i compagni, anche se è stato lui stesso a dire ai carabinieri che Alessio, il ragazzo che ha accoltellato la prof, «è un mio compagno di classe, non un mio amico». Lui, venerdì, quando Alessio ha aperto la porta della classe con il coltello in mano avventandosi sulla professoressa, era al suo banco, l’ultimo della fila. Mentre i compagni impauriti si ritraevano o rimanevano immobili paralizzati dalla paura, non ci ha pensato un attimo. È corso alla cattedra e ha bloccato il polso di Alessio fermando la quarta coltellata che avrebbe anche potuto essere quella fatale. «In ospedale mi hanno detto che ha sfiorato il polmone».

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