Ramoscelli d’ulivo e kefiah, i “preti contro il genocidio” in corteo intorno al Vaticano
di Iacopo Scaramuzzi
La rete è nata l’anno scorso dinanzi alle immagini provenienti da Gaza, oggi ci sono oltre 2mila sacerdoti in diversi paesi: “Smontare la narrativa della guerra e promuovere quella della non-violenza evangelica, della diplomazia, dell’obiezione di coscienza”