Mauro Esposito racconta che da bambino il suo papà Antonio, metalmeccanico Fiat, lo portava con sé al cancello 31 di Mirafiori dove si facevano i picchetti. «L’orgoglio operaio mi è nato lì». Racconta Mauro, 56 anni, operaio a sua volta, che ogni tanto dalle case vicine arrivava una pentola di pastasciutta. «Ho respirato l’atmosfera di quelle lotte di classe, il sentimento della cosa giusta da fa…