Alle otto della sera il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco cammina da solo in uno dei lunghi corridoi del palazzo di giustizia di Roma. Ha tra le mani un bouquet di fiori gialli. In questi quasi undici anni è stato la faccia della giustizia, anche quando sembrava che la giustizia non potesse arrivare. Ha visto per primo il corpo martoriato di Giulio Regeni, «prima dei suoi genitori: non lo dim…