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Controlli in gravidanza, screening neonatali e per tumore al seno: le nuove prestazioni gratuite

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Dopo un anno pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm che inserisce 800 servizi sanitari nei Livelli essenziali di assistenza (Lea)
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Si allargano i Lea, cioè i Livelli essenziali di assistenza, il minimo comun denominatore della sanità, le prestazioni che tutte le Regioni sono tenute ad assicurare ai loro cittadini. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Dpcm, approvato ad ottobre del 2025 dopo un passaggio allo Stato-Regioni, che prevede circa 800 nuove prestazioni e terapie, oltre a tagliarne alcune vetuste.

L’impatto è da 150 milioni di euro, che è il costo in più che devono sostenere le amministrazioni locali per dare le prestazioni. I soldi sono stati già stanziati da tempo. “Con la pubblicazione dei nuovi Lea in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute”, dice il ministro della Salute Orazio Schillaci. “Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché non ci sian…

Si allargano i Lea, cioè i Livelli essenziali di assistenza, il minimo comun denominatore della sanità, le prestazioni che tutte le Regioni sono tenute ad assicurare ai loro cittadini. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Dpcm, approvato ad ottobre del 2025 dopo un passaggio allo Stato-Regioni, che prevede circa 800 nuove prestazioni e terapie, oltre a tagliarne alcune vetuste.

L’impatto è da 150 milioni di euro, che è il costo in più che devono sostenere le amministrazioni locali per dare le prestazioni. I soldi sono stati già stanziati da tempo. “Con la pubblicazione dei nuovi Lea in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute”, dice il ministro della Salute Orazio Schillaci. “Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio Sanitario Nazionale più giusto per tutti”. Nel 2024 c’era stato un altro aggiornamento dei Lea, che era stato stabilito addirittura nel 2017 ma si era fermato perché andavano calcolate le tariffe. Si trattava di una revisione molto più sostanziosa, da un miliardo di euro.

I test prenatali e gli screening neonatali

Tra i nuovi Livelli essenziali di assistenza, ci sono i test prenatali non invasivi e prestazioni per il controllo della gravidanzafisiologica, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute della madre e del nascituro. Viene inoltre ampliato lo screening neonatale, con l’inserimento di otto patologie metaboliche e rare, e anche della SMA.

Malattie croniche

Entrano nei Lea nuove patologie croniche, che daranno diritto all’esenzione. Tra queste la fibromialgia nelle forme gravi, l’idrosadenite suppurativa, la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari e altre ancora. Verrà passata la terapia psicoeducazionale per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.

Le novità in oncologia

Il ministero spiega che vengono inserite prestazioni che permettono una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, per somministrare la terapia più efficace. A livello nazionale partirà un programma di screening e di sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 in donne che hanno familiarità per “tumore della mammella e/o dell’ovaio risultati positivi alle due varianti.

Per le donne sane, ma risultate positive alle due varianti, si prevedono percorsi di sorveglianza attiva per consentire la diagnosi precoce del tumore della mammella e dell’ovaio (es. visite senologiche, ecografie, mammografie)”. Inoltre è stato previsto l’aggiornamento delle prestazioni di radioterapia, “prevedendo un unico percorso sia per la prestazione radioterapica sia per quelle preparatorie al trattamento”.

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